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	<title>CineOcchio &#187; Interviste</title>
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	<description>Liberamente Cinema</description>
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		<title>Johnny Depp parla del film Pirati dei Caraibi 4</title>
		<link>http://cineocchio.altervista.org/wordpress/2009/06/24/johnny-depp-parla-del-film-pirati-dei-caraibi-4/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 17:57:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>M.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;annuncio del film ormai lontano nel tempo, l&#8217;attore Johnny Depp parla per la prima volta riguardo all&#8217;ennesimo sequel del film Pirati dei Caraibi (uscito in Italia, il primo film, con il titolo I Pirati dei Caraibi &#8211; La Maledizione della Prima Luna. Mentre in originale risulta Pirates of Caribbean: The Curse of the Black [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-6515" title="Pirati dei Caraibi - Johnny Depp" src="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/06/pirati-caraibi-jack-sparrow-confini-mondo-immagine-100px.gif" alt="Pirati dei Caraibi - Johnny Depp" width="100" height="100" />Dopo l&#8217;annuncio del film ormai lontano nel tempo, l&#8217;attore <strong>Johnny Depp</strong> parla per la prima volta riguardo all&#8217;ennesimo sequel del film <em><strong>Pirati dei Caraibi</strong></em> (uscito in Italia, il primo film, con il titolo I <em>Pirati dei Caraibi &#8211; La Maledizione della Prima Luna</em>. Mentre in originale risulta <em>Pirates of Caribbean: The Curse of the Black Pearl</em>). L&#8217;attore intervistato ad una conferenza stampa accenna al quarto capitolo.</p>
<p><span id="more-6514"></span>Fra lazzi, sollazzi, battute e olezzi (un quarto capitolo puzza sempre) Johnny Depp accenna anche qualcosa di sensato sul film, nel quale tornerà a vestire i panni dell&#8217;eccentrico pirata <strong>Jack Sparrow</strong>, una delle poche cose riuscite del film.</p>
<p>Depp dice che i problemi dei primi tre film erano dovuti alle <strong>trame</strong>. Perchè? Perchè troppo complicate! In effetti erano, direi, &#8220;ingarbugliate&#8221; più che complicate. Soprattutto nel secondo e terzo sequel. L&#8217;attore scherza sulla cosa: &#8220;Non che io abbia visto il film&#8230; ma mi è stato detto questo&#8221;.</p>
<p>Johnny Depp rende nota la sua consapevolezza che gli sceneggiatori, ora all&#8217;opera, possono esplorare svariate storie e possibilità con il personaggio di Jack Sparrow, anche senza il bisogno di ricollegarsi ai tre film precedenti (magari!). Johnny vorrebbe un film più avventuroso e con una trama meno nodosa e contorta, sostenendo comunque che per il momento stanno cercando di ottenere una <strong>sceneggiatura</strong> valida per mandare il film in produzione. Depp sostiene infatti che senza uno script grandioso sarebbe folle farne un altro film (ma questo spesso non ha fermato tante produzioni).</p>
<p>Staremo a vedere, certo sarebbe bello vedere in <em><strong>Pirati dei Caraibi 4 </strong></em>qualcosa di diverso e slegato dai precedenti capitoli, sempre con il personaggio di Jack Sparrow. In una storia avventurosa e meno ingarbugliata ma con un minimo di contenuti in armonia con qualche scena d&#8217;azione (seee&#8230;).</p>
<p>A produrre il film troviamo la major Walt Disney Pictures e il tizio<strong> Jerry Bruckheimer</strong>. Al lavoro sulla sceneggiatura ci sono Terry Rossio e Ted Elliot. Il regista dei precedenti titoli, <strong>Gore Verbinski</strong>, se l&#8217;era svignata e lavorava ultimamente al film <em>Bioshock</em>. Film, Bioshock, che però è stato sospeso e dunque la produzione si aspetta (pretenziosamente?) un suo ritorno al film che dovrebbe uscire nelle sale nel 2012.</p>
<p style="text-align: center;"><em><span style="color: #888888;">Fonte: <a title="BadTaste.it" href="http://www.badtaste.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=8450&amp;Itemid=66" target="_blank">BadTaste</a></span></em></p>
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		<title>Scott Mednick parla del nuovo film Tartarughe Ninja</title>
		<link>http://cineocchio.altervista.org/wordpress/2009/05/16/scott-mednick-parla-del-nuovo-film-tartarughe-ninja/</link>
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		<pubDate>Sat, 16 May 2009 15:01:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>M.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il mese scorso è stato annunciato un nuovo film in live-action (cioè con attori veri) delle Tartarughe Ninja, un riavvio del franchise come hanno avuto Batman e Superman, per citarne un paio. Dopo le parole di Peter Laird (co-creatore dei fumetti) è il turno del produttore Scott Mednick che, in un&#8217;intervista ad MTV, svela nuovi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5449" title="Scott Mednick parla del nuovo film sulle Tartarughe Ninja" src="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/05/tartarughe-ninja-disegno-gruppo-immagine1-100px.jpg" alt="Scott Mednick parla del nuovo film sulle Tartarughe Ninja" width="100" height="100" />Il mese scorso è stato annunciato un nuovo film in <strong>live-action</strong> (cioè con attori veri) delle <em><strong>Tartarughe Ninja</strong></em>, un riavvio del franchise come hanno avuto Batman e Superman, per citarne un paio. Dopo le parole di Peter Laird (co-creatore dei fumetti) è il turno del produttore <strong>Scott Mednick</strong> che, in un&#8217;intervista ad MTV, svela nuovi dettagli sul film dei celeberrimi mutanti ninja.</p>
<p><span id="more-5448"></span>Mednick è stato il produttore esecutivo di <em>300</em>, <em>Superman Returns</em> e del più recente <em>Nel Paese delle Creature Selvagge</em>. Ha lavorato anche ai riavvi delle saghe di Batman e Superman e dunque può apportare qualcosa di buono al progetto. Leggiamo l&#8217;intervista rilasciata ad <a title="splashpage.mtv.com" href="http://splashpage.mtv.com/2009/05/13/teenage-mutant-ninja-turtles-producer-talks-plot-characters-and-potential-cameos-in-upcoming-reboot/" target="_blank">MTV News</a>:</p>
<blockquote><p><strong>Si tratterà di un riavvio di franchise?</strong><br />
Quello che vogliamo fare è presentare la storia utilizzando le tecnologie e le abilità che 25anni fa non avevamo, portando nuove generazioni di fan ad appassionarsi ai personaggi.</p>
<p><strong>Rivisiterete alcune storie specifiche? O seguirete la stessa storia di origini dei fumetti?</strong><br />
Certamente il primo gruppo di fumetti che Laird e Eastman scrissero sono il miglior materiale su cui ispirarsi. Abbiamo 25 anni di materiale a cui riferisci, per vedere dove è andato il franchise. Ma stiamo cercando di capire anche cosa vuole l&#8217;audience giovane. Oggi come oggi il pubblico è molto diverso da quello di 25 anni fa. Dovremo modulare le aspettative dei fan oggi, quelle dei bambini e dei teenager attuali, le origini delle Tartarughe Ninja e il loro mondo.</p>
<p><strong>Peter ha accennato di voler portare Baxter Stockman e i Mousers nel film, e che Shredder avrebbe avuto parte nel film. Cosa bolle in pentola?</strong><br />
Non posso dirlo, ma quello che dirò è che se andrete a vedere la storia originale scoprirete che c&#8217;è un grande villain. Shredder è uno dei grandi villain con cui giocare, e vogliamo portare la storia originale, che non può essere raccontata senza di lui.</p>
<p><strong>Si è detto che il film mescolerà riprese dal vivo e computer grafica, con attori reali e effetti visivi piazzati sul loro viso. Come state sviluppando questo progetto?</strong><br />
Siamo ancora a una fase iniziale, quindi non abbiamo preso decisioni. Ma posso dirvi che sarà un film in live-action. Abbiamo già lavorato a film in animazione, ma i film originali sono sempre stati girati dal vivo. Sono produttore esecutivo delle Creature Selvagge, che contiene creature appunto. Con le tecnologie attuali dovremmo farcela.</p>
<p><strong>Tornando alle tartarughe, avete già pensato al casting? Avete in mente qualche nome ideale?</strong><br />
Stiamo scoprendo che ci sono moltissimi attori, sceneggiatori e registi che vorrebbero essere coinvolti nel film. E noi stiamo cercando proprio questa passione&#8230;</p></blockquote>
<p style="text-align: left;">E dunque, sembra che non tutto sia perduto per un nuovo film decente sulle amate tartarughe umanoidi esperte di arti marziali. Il film prodotto dalla Legendary Pictures utilizzerà un mix di CGI e riprese di attori dal vivo, chissà come saranno le tartarughe&#8230; Intanto suggerisco, anche alle nuove generazioni, di recuperare i vecchi film in live action delle tartarughe ninja, che anche oggi reggono bene e non sono male!</p>
<p style="text-align: center;"><em><span style="color: #888888;">Fonte: <a title="BadTaste.it - Nuovi dettagli sulle Tartarughe Ninja" href="http://www.badtaste.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=7949&amp;Itemid=29" target="_blank">BadTaste</a></span></em></p>
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		<title>Tim Burton parla di Alice nel Paese delle Meraviglie</title>
		<link>http://cineocchio.altervista.org/wordpress/2009/03/22/tim-burton-parla-di-alice-nel-paese-delle-meraviglie/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Mar 2009 14:56:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>M.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>L&#8217; acclamato regista Tim Burton (Edward Mani di Forbice, Ed Wood, Big Fish) ha rilasciato una lunga intervista alla rivista D23 Magazine in cui parla per la prima volta della trama del suo prossimo film Alice nel Paese delle Meraviglie con Mia Wasikowska nel ruolo di Alice e Johnny Depp nel ruolo del Cappellaio Matto. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-3848 alignleft" title="Timb Burton parla di Alice nel Paese delle Meraviglie" src="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/03/alice-nel-paese-delle-meraviglie-tim-burton-prime-immagini-scanner1-100px.jpg" alt="Timb Burton parla di Alice nel Paese delle Meraviglie" width="100" height="100" />L&#8217; acclamato regista <strong>Tim Burton</strong> (<em>Edward Mani di Forbice</em>, <em>Ed Wood</em>, <em>Big Fish</em>) ha rilasciato una lunga intervista alla rivista D23 Magazine in cui parla per la prima volta della trama del suo prossimo film <em><strong>Alice nel Paese delle Meraviglie</strong></em> con <strong>Mia Wasikowska</strong> nel ruolo di Alice e <strong>Johnny Depp</strong> nel ruolo del Cappellaio Matto. Nell&#8217; intervista si scoprono alcune curiosità e vi riproponiamo i punti salienti.</p>
<p><span id="more-3847"></span>Di seguito quanto detto da Tim Burton in merito alla sua Alice che si preannuncia Dark e Gotica, come avevamo già accennato nell&#8217;articolo L&#8217; <a title="L' Alice di Tim Burton sarà dark e gotica - articolo" href="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/2008/12/04/alice-tim-burton-dark-gotica/" target="_blank">Alice di Tim Burton sarà dark e gotica</a>, e un elenco dei dettagli emersi sul film, sulla tecnologia utilizzata e sull&#8217;idea del regista:</p>
<ul>
<li>&#8220;Si può conoscere o meno la storia, ma sicuramente tutti noi abbiamo delle immagini di Alice in mente, o delle idee. E&#8217; qualcosa che affonda le sue radici nel subconscio. E&#8217; il motivo per cui le grandi storie sono tali: toccano corde che la gente non percepisce a livello coscente. Ed è uno dei motivi per cui ci sono state così tante versioni di questa storia: cattura le menti delle persone. Tuttavia, non ho mai visto una versione cinematografica di Alice che mi abbia realmente soddisfatto.&#8221;</li>
<li>Tuttavia Burton ha due versioni cinematografiche preferite: quella rarissima del 1933, in bianco e nero, con W.C. Fields, Cary Grant e Gary Cooper (&#8221;la migliore, perché la più strana&#8221;), è quella di Dennis Potter del 1985, intitolata <em><strong>Dreamchild</strong></em>.</li>
<li>L&#8217;Alice di Burton ha 17 anni, ed è sulla soglia dell&#8217; età adulta: il suo viaggio nel Paese delle Meraviglie diventa un vero e proprio &#8220;<strong>rito di passaggio</strong>&#8221; che le farà scoprire la propria voce e se stessa, ricongiungendola in ultima analisi al suo compianto padre. La storia è opera di Linda Woolverton, apprezzata sceneggiatrice Disney di capolavori come <em><strong>La Bella e la Bestia</strong></em> e <em><strong>Il Re Leone</strong></em>. Lo script della Woolverton incorpora numerosi elementi della fiaba originale, ma il film di Tim prende le distanze, diventando una storia nuova: &#8220;Non la raccontiamo di nuovo in maniera letterale, anche se ci sono <strong>elementi tratti dall&#8217;originale</strong>. [...] Quello che mi piace della versione della storia di Linda è che è ambientata in una età a metà strada tra l&#8217;infanzia e l&#8217;età adulta. Molti giovani sentono di avere uno spirito molto più vecchio, una sorta di anzianità e maturità che non li rende popolari nella loro epoca e società. L&#8217;idea è che la nostra Alice non senta di far parte della società e struttura Vittoriana dove vive. Lei ha una tensione interiore comune a molte persone. Un mucchio di bambini hanno animi molto maturi rispetto ai coetanei.</li>
<li>Riguardo al casting, Burton spiega così la scelta della 19enne australiana <strong>Mia Wasikowska</strong>: &#8220;Abbiamo visto un<a href="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/03/alice-nel-paese-delle-meraviglie-tim-burton-prime-immagini-scanner1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3849" title="Alice nel Paese delle Meraviglie di Tim Burton - Dalle prime immagini" src="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/03/alice-nel-paese-delle-meraviglie-tim-burton-prime-immagini-scanner1-208x300.jpg" alt="Alice nel Paese delle Meraviglie di Tim Burton - Dalle prime immagini" width="208" height="300" /></a> sacco di persone, ma lei aveva questa sorta di ruvidità emotiva, che la rende molto più matura nonostante la mentalità da giovane ragazza.&#8221;</li>
<li>Secondo il regista, visivamente il film sarà qualcosa di &#8220;immediatamente classico&#8221;, nonostante le tecniche innovative e l&#8217;immaginario completamente nuovo rispetto alle visioni di artisti, filmmaker e illustratori che nei decenni hanno dato forma alla storia. &#8220;Tutti hanno una immagine del Paese delle Meraviglie simile a quella del cartoon Disney: colorato e cartoonoso. Penso che la gente lo consideri un luogo luminoso. Non so quanto sia fedele all&#8217;idea proposta dal libro, ma la nostra idea è questa: Alice ha avuto questa avventura da piccola, e ora ritorna diversi anni dopo. Il risultato è un <strong>luogo più oscuro</strong>, dove le piante sono cresciute a dismisura, tutto è meno curato. Il Paese delle Meraviglie è quasi stregato, anche se rimane coloratissimo.</li>
<li>Burton parla anche delle tecnologie impiegate per realizzare il film: attori dal vivo, attori i cui movimenti vengono registrati con il <strong>motion capture</strong> e trasferiti su personaggi realizzati al computer, personaggi realizzati interamente in animazione 3D e ambientazioni reali fuse ad ambientazioni in computer grafica [si è parlato anche di integrazione con alcune sequenze in stop-motion]. Le riprese in esterni si sono svolte per due settimane in Cornovaglia, Inghilterra, mentre quelle in teatro di posa sono durate diverse settimane ai Culver City Studios di Los Angeles. &#8220;Non è come Beowulf. Non è un film in motion-capture. E&#8217; un <strong>mix di riprese dal vivo quasi distorte e animazione 3D</strong>. Non potrei paragonarlo a nulla, perchè non saprei trovare paragoni. E&#8217; un territorio nuovo per me, vedremo&#8230;&#8221;</li>
<li>Qualsiasi cosa nel Paese delle Meraviglie (tranne Alice) verrà modificata con effetti visivi: &#8220;Ci sono personaggi dal vivo e personaggi animati, ma ho voluto contaminare ciascuno di loro, sfocando i confini tra i due livelli.&#8221;</li>
<li>Quello che eccita maggiormente Burton è il fatto che il film sarà in Digitale 3-D, uno dei motivi per cui ha accettato di girarlo: &#8220;E&#8217; la storia perfetta per un film 3-D. Non so assolutamente come verrà fuori. Finora ho visto solo un test, una sequenza del film trattata in 3-D [l'intervista è di gennaio 2009]&#8220;.</li>
<li>Attualmente la produzione è a questo punto: molte decisioni creative devono ancora essere prese, il film è una sorta di &#8220;assemblaggio grezzo delle riprese girate dal vivo&#8221;, e la Sony Imageworks (che si occupa degli effetti visivi) sta iniziando a lavorarci, a un anno dall&#8217;uscita nei cinema di tutto il mondo. &#8220;A questo punto il film diventa quasi una pellicola d&#8217;animazione, e così mi trovo a montare, realizzare storyboard per le parti che ancora non ci sono, in modo che il risultato sia una specie di animatic.&#8221;</li>
</ul>
<p>L&#8217; <strong>uscita</strong> del film <em>Alice nel Paese delle Meraviglie</em> è prevista per il <strong>05 Marzo 2010</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><span style="color: #888888;">Fonte intervista: <a title="BadTaste.it - Intervista Tim Burton su Alice" href="http://www.badtaste.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=7181&amp;Itemid=91" target="_blank">BadTaste</a></span></em></p>
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		<title>La Casa dal Giardino di Pietra, Intervista a Domiziano Cristopharo</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 15:34:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>M.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Dopo il nostro articolo sul progetto del film House of Horrors: La Casa dal Giardino di Pietra che vede sei registi cimentarsi in sei episodi horror con la stessa location e lo stesso cast tecnico per un unico film, vi riportiamo la nostra intervista esclusiva a Domiziano Cristopharo riguardo questo progetto, regista di un episodio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3676" title="House fo Horrors: La Casa dal Giardino di Pietra - Intervista a Domiziano Cristopharo &amp; Co." src="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/03/house-of-horrors-casa-giardino-pietra-prima-intervista-cineocchio-domiziano-cristoppharo.gif" alt="House fo Horrors: ça Casa dal Giardino di Pietra - Intervista a Domiziano Cristopharo &amp; Co." width="100" height="100" />Dopo il nostro articolo sul progetto del film <em><a title="House of Horrors: La Casa dal Giardino di Pietra, il progetto" href="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/2009/03/09/house-of-horrors-la-casa-dal-giardino-di-pietra-il-progetto/" target="_blank">House of Horrors: La Casa dal Giardino di Pietra</a></em> che vede sei registi cimentarsi in sei episodi horror con la stessa location e lo stesso cast tecnico per un unico film, vi riportiamo la nostra <strong>intervista esclusiva</strong> a <strong>Domiziano Cristopharo</strong> riguardo questo progetto, regista di un episodio e ideatore del film assieme a Alessandro Giordani, a sua volta regista di un altro episodio.</p>
<p><span id="more-3672"></span><br />
Dopo la scoperta del progetto ed un primo contatto tramite posta elettronica con Domiziano Cristopharo abbiamo ottenuto un&#8217; intervista, rivolta principalmente a Cristopharo che ha</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-3675" title="Domiziano Cristopharo" src="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/03/domiziano-cristopharofotografia-bn-sorrisone-224x300.jpg" alt="Domiziano Cristopharo" width="134" height="180" /></p>
<p> coinvolto anche gli altri registi ( Federico Greco, Luciano Melchionna, Alessandro Giordani,Alessio De Leonardis, Roberto Palma) con <strong>domande</strong> relative a questo progetto insolito e apprezzatissimo volto a realizzare un <strong>film a episodi</strong> con tema <strong>horror</strong>, dove paure, ossessioni, misteri e follie si incrociano per realizzare un unico racconto, e al contempo diversi, di inadeguatezza e malessere con qualche modesto risvolto sociale.</p>
<p>L&#8217; <strong>intervista rilasciata a CineOcchio</strong> è stata svolta dal sottoscritto assieme a Filippo Magnifico, altro autore del sito, dividendoci le domande e proponendole, purtroppo, sempre tramite email. Senza la possibilità dunque di fare domande in ragione delle risposte ricevute alle precedenti. Potete leggervi le nostre 18 curiose <span style="color: #003366;">domande</span> e risposte integralmente proprio a seguire, per scoprire qualcosa in più su questo film:</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #ff9900;">INTERVISTA A DOMIZIANO CRISTOPHARO</span></strong><br />
su <em>House of Horrors: La Casa dal Giardino di Pietra</em></p>
<p><span style="color: #003366;"><strong>1)</strong></span> <span style="color: #003366;">Allora, iniziamo con le domande se non ti dispiace. Tanto per cominciare&#8230; Quali sono le </span><strong><span style="color: #003366;">origini</span></strong><span style="color: #003366;"> di questo progetto? Da chi è partita l&#8217;idea e come si è svolto il primo passo?</span></p>
<p>Io e Alessandro Giordani (un altro regista del progetto) durante un panzo abbiamo pensato di fare un <strong>horror trash</strong> stile troma video&#8230; ma poi non ce l&#8217;abbiamo proprio fatta ed il gioco si è fatto un pò più<strong> serio</strong>&#8230; di cose brutte gia se ne vedono abbastanza&#8230; ci saremmo sentiti moralmente in difetto!</p>
<p><span style="color: #003366;"><strong>2)</strong> Fra i vari nomi che partecipano al progetto, sia ricoprendo ruoli “primari” come regista o ruoli “secondari”, con quale noti più <strong>affinità</strong> artistica?</span></p>
<p>Con tutti! Sono fortunato ad avere avuto le adesioni di questi artisti affermati e non che sono tutte persone magnifiche.</p>
<p><span style="color: #003366;"><strong>3)</strong> E quale dei diversi episodi ti intriga di più e perchè?</span></p>
<p>Devo dire che sono tutti belli. Ognuno prende una piega diversa quindi non sono paragonabili. Mi diverte quello di Federico Greco e mi incuriosisce quello di Melchionna&#8230;</p>
<p><strong><span style="color: #003366;">4)</span></strong> <span style="color: #003366;">Oltre all&#8217; aspetto più fisico della casa (unica location) quale </span><strong><span style="color: #003366;">filo conduttore</span></strong><span style="color: #003366;"> primario e quale più nascosto, se presente, individueresti fra i vari episodi di </span><em><span style="color: #003366;">House of Horrors – La Casa Dal Giardino di Pietra</span></em><span style="color: #003366;">?</span></p>
<p>Sicuramente il <strong>malessere</strong> che si scatena nell&#8217; uomo di oggi quando è solo di fronte a se stesso&#8230;</p>
<p><strong><span style="color: #003366;">5)</span></strong> <span style="color: #003366;">Abbiamo accennato alla </span><strong><span style="color: #003366;">Casa e all&#8217; ambiente</span></strong><span style="color: #003366;">, </span><strong><span style="color: #003366;">location</span></strong><span style="color: #003366;"> comune a tutti gli episodi, una delle caratteristiche primarie del Progetto House of Horrors. In che modo la scelta è ricaduta proprio su quella casa? C&#8217;è stata una ricerca oppure è stato un ripiegamento? Chi l&#8217;ha scelta e cosa avete pensato appena l&#8217;avete vista?</span></p>
<p>La casa in se è una casa bellissima e quasi monastica, ha un arredo essenziale&#8230; Ma poteva esser ovunque. E&#8217; il <strong>giardino monumentale</strong> di Scarzuola che è un ambiente unico al mondo&#8230;<br />
Come nel concetto delle chiese romaniche, la semplicità quasi rustica fuori e la ricchezza dentro: a simboleggiare la ricchezza interiore attraverso la fede&#8230; Qui al contrario il giardino esoterico è l&#8217; ambiente piu solare e maestoso del film, e si contrappone alla miseria dell&#8217; animo umano, le 6 anime protagoniste delle singole vicende.</p>
<p><span style="color:#003366;"><strong>6)</strong> L&#8217;<strong>episodio</strong><em><strong>Madame</strong></em>, con il tuo nome alla regia, quali caratteristiche peculiari presenta e in esso che ruolo assume l&#8217;ambiente e la casa, comuni a tutti i registi del progetto?</span></p>
<p>La casa è una spettatrice silenziosa, è un simbolo. La mia storia è una rivisitazione della <strong>madama butterfly</strong> unita alle storie di fantasmi cinesi. Opera barocca ed essenziale in perfetta tradizione italo-cinese!</p>
<p><span style="color: #003366;"><strong>7)</strong> Per l&#8217;episodio che dirigi, <em><strong>Madame</strong></em>, ti sei ispirato in parte a qualche altro film del passato, o vi saranno richiami, <strong>citazioni</strong> o spezzoni ispirati ad altre opere cinematografiche e quale significato avranno, eventualmente, nella vicenda?</span></p>
<p>Il finale è un noto pezzo di teatro puro&#8230; Ma non dico di più!</p>
<p><span style="color: #003366;"><strong>8 )</strong> Che rapporto c&#8217;è fra te e gli altri vari <strong>registi</strong> coinvolti attualmente nel progetto: Federico Greco ( <em>Nuit Americhèn</em>), Luciano Melchionna ( <em>Paura</em>), Alessio De Leonardis ( <em>Il Pranzo</em>), Alessandro Giordani ( <em>Rubedo</em>), Roberto Palma ( <em>Specchi</em>)?</span></p>
<p>Son tutti amici e validi grandissimi artisti&#8230;</p>
<p><span style="color: #003366;"><strong>9)</strong> E loro cosa direbbero?</span></p>
<p>Che mi danno retta solo perchè son matto.</p>
<p><span style="color: #003366;"><strong>10)</strong> Il progetto si propone, fra l&#8217;altro, di riportare in auge un genere cinematografico secondo gli schemi del tempo, oggi mutati, eppure rinnovandoli, e tanto di cappello. Cosa vi porterete dietro dal passato e cosa rinnoverete, se possibile identificarlo a parole?</span></p>
<p>Ci portiamo dietro la tradizione vera del genere horror, ossia di quando il genere si faceva, oltre che intrattenimento, anche<strong> specchio di una società</strong>. Noi affrontiamo delle paure ancestrali che sono dell&#8217; uomo, dalla paura delle malattie a quella della solitudine. Oggi forse sono queste le cose che fanno più paura e non più i morti che ritornano a vivere. Portare nel horror moderno italiano (che non esiste quasi più) attori e autori che non son etichettati di serie B!</p>
<p><span style="color: #003366;"><strong>11)</strong> Il ruolo indagatore, gli aspetti riflessivo, <strong>sociale</strong> o anche <strong>satirico</strong> e ironico, in cui frequentemente il genere horror ha sguazzato, saranno presenti nei vari episodi rinnovando però alcuni aspetti formali e riproponendoli tramite nuove tipologie narrative?</span></p>
<p>Si si&#8230; specie in <strong>Federico Greco</strong> l&#8217;ironia sarà molto forte!</p>
<p><span style="color: #003366;">E ora le domande di Filippo Magnifico&#8230;<br />
<strong><img class="alignleft size-medium wp-image-3531" title="House of Horrors: La Casa dal Giardino di Pietra - Teaser Poster" src="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/03/locandina-teaser-house-of-horrors-la-casa-dal-giardino-di-pietra-169x300.jpg" alt="House of Horrors: La Casa dal Giardino di Pietra - Teaser Poster" width="169" height="300" />12)</strong> Un progetto il vostro che si rifà ad una lunga tradizione cinematografica. Riesce a riportare alla mente grandi nomi del calibro di Mario bava, Lucio Fulci e pellicole come <em>Tre Passi nel Delirio, I Tre Volti della Paura</em> (rimanendo sempre nel nostro territorio). Non avete paura di risultare <strong>anacronistici</strong>? A proposito si potrebbe citare l’esempio di Pupi Avati che con <em>Il Nascondiglio</em> ha tentato di riproporre le atmosfere del grande cinema italiano, ottenendo come risultato quello di essere frainteso da critica e pubblico.</span></p>
<p>Avati è sempre stato un autore che se n&#8217;è fregato del &#8220;concetto&#8221; del pubblico&#8230; ed è per questo che ha mantenuto un fascino inossidabile! Il pubblico che ama il cinema lo rispetta ed ama per questo sua essere autentico e <strong>fuori dagli schemi</strong> commerciali&#8230; Che chiamerei clichè! Non c&#8217;è nulla di peggio, specie nel horror che i clichè. Se tutto diventa prevedibile come faccio a spaventarmi?<br />
Riguardo il nostro progetto, non credo che il cinema ad episodi sia anacronistico. Anzi l&#8217; idea era proprio di continuare una tradizione brutalmente interrotta dai distributori, che ha fatto scuola in tutto il mondo e che dava vita all&#8217; industria.</p>
<p><span style="color: #003366;"><strong>13)</strong> Mi riallaccio alla domanda precedente, smentendola in parte. Pensate che, vista anche la mania revival che sembra aver invaso il grande schermo (soprattutto in campo Horror), il vostro sia un prodotto in linea con una certa maniera di fare cinema <strong>puramente estetico</strong>? Mi riferisco all’evidente piega che registi come Quentin Tarantino e, primo fra tutti, Brian De Palma hanno preso. Cinema che riflette su se stesso.</span></p>
<p>La componente estetica in un film non la trovo una nota negativa. ricordiamoci che un film parla prima di tutto agli occhi.<br />
Riguardo ai contenuti, siamo certi non aver sfiorato nemmeno per un attimo il concetto di revival, che per esempio ho adottato per il mio <em><a title="Sito Ufficiale del film" href="http://www.fleshmannequins.com" target="_blank">House of the Flesh Mannequins</a></em>  che voleva proprio essere invece un re-telling di Peeping Tom.</p>
<p><span style="color: #003366;"><strong>14)</strong> Sei episodi aventi la <strong>stessa location</strong>. Un progetto che ricorda quello di <strong><em>Hotel Room</em></strong>, film per la tv diretto da David Lynch e James Signorelli. Tre episodi ambientati, in tre epoche diverse, all’interno di una stanza d’albergo. Ne eravate a conoscenza? Una cosa molto affascinante, troppo spesso quando si entra in una casa, in un appartamento, ci si dimentica del fatto che altri, prima di noi, hanno vissuto esperienze all’interno di quegli ambienti.</span></p>
<p>Non avevo pensato a <em>Hotel Room</em>, fino ad ora&#8230; Ma chissà quanti altri film simili ci sono anche precedenti. non abbiamo mai pensato di fare nulla di nuovo per carità! i geni sono altrove e ne siamo coscienti&#8230; molti purtroppo son sotto metri di terra!<br />
L&#8217;idea della stessa location è stata piu una amichevole <strong>sfida</strong>, cioè: vediamo con stessi soldi, cast e location in che modo sei diversi registi riescono a raccontare la loro visione dell&#8217; orrore!</p>
<p><span style="color: #003366;"><strong>15)</strong> In Italia lo spazio dedicato a produzioni indipendenti, che abbracciano il cinema di genere, è veramente poco. La mancanza di coraggio da parte delle case produttrici ha provocato una fuga di talenti all’<strong>estero</strong>. Mi riferisco a nomi come Gabriele Albanesi e Gionata Zarantorello, che hanno avuto più successo al di fuori dei confini Italiani. E’ un’ opzione che avete valutato?</span></p>
<p>Se pensi che il mio film <em>House of Flesh Mannequins</em> è stato uno script <strong>rigettato in italia</strong> per due anni ed è stato infine prodotto e realizzato in USA, e solo ora che sta per esser distribuito in italia ha vinto 3 premi nazionali (dopo i 2 all&#8217;estero)&#8230; Che dire?</p>
<p><span style="color: #003366;"><strong>16)</strong> “<em>La casa come dimora dell’incubo</em>”. I recenti fatti di cronaca sembrano darvi ragione. Sotto quest’ ottica il vostro si potrebbe definire un <strong>film “attuale”</strong>?</span></p>
<p>No non è un film di contenuto così tanto <em>sociale</em>! Non cadiamo nell&#8217; errore di avere pretese intellettuali! E&#8217; un film che affronta il tema della paura e lo affronta con arte, eleganza e sensibilità, conestualizzandolo e rapportandolo ai tempi di oggi.<br />
Non vogliamo assolutamente fare nulla di intellettuale, nostro malgrado!</p>
<p><span style="color: #003366;">E poi vi chiediamo alcune cose più generiche<br />
<strong>17)</strong> Quando inizieranno le riprese e quando è prevista l&#8217;<strong>uscita del film</strong> con tutti gli episodi?</span></p>
<p>Essendo un progetto in preparazione, non abbiamo nulla di certo. Si parlava di girarlo tra alcuni mesi&#8230; Data la qualità del cast ci meriteremmo un&#8217; uscita cinematografica ma&#8230; Chissà! Se uscisse direttamente in DVD sarebbe penalizzato, ma non tanto quanto progetti altrettanto belli che restano nei cassetti per sempre, quindi ogni cosa che verrà sarà comunque un segno di vita.<br />
Abbiamo comunque gia un contatto di distribuzione, indovina&#8230; in America.</p>
<p><span style="color: #003366;"><strong>18)</strong> Vi sono già <strong>progetti futuri</strong> che riguardano te o altri registi coinvolti in <em>House of Horrors &#8211; La Casa dal Giardino di Pietra</em>?</span></p>
<p>Beh, ognuno di noi ha molti progetti&#8230;<br />
Io sto preparando a fatica il mio <em><strong>Erotika70</strong></em>, Luciano Melchionna sta per donare alle sale il suo <em>Ce n&#8217;è per tutti.</em> Ma ripeto, essendo un progetto in preparazione, abbiamo molte sorprese in arrivo che per ora non posso svelare in quanto non confermate&#8230; Se comunque questo dovesse andare bene, il progetto avrà <strong>un seguito</strong> con nuove storie e nuovi registi.
</p>
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<p>Ringraziamo Domiziano e tutti gli altri registi e troupe per l&#8217;intervista. Per altri aggiornamenti sul progetto e sul film vi faremo sapere!</p>
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