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	<title>CineOcchio &#187; Speciali</title>
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		<title>Avatar Day e la grande attesa</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Aug 2009 13:42:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>M.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Le giornate del 20 e 21 Agosto 2009 sono occupate dall&#8217;annunciato Avatar Day. Giornate dedicate al nuovo film di James Cameron (già  regista, fra gli altri, di Titanic e Alien) intitolato appunto Avatar. I maggiori siti di cinema e non solo sono letteralmente invasi da materiale di vario genere sul film che ha il miglior [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-7590" title="Avatar" src="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/08/avatar-occhio-blu-immagine-100px.jpg" alt="Avatar" width="100" height="100" />Le giornate del 20 e 21 Agosto 2009 sono occupate dall&#8217;annunciato <strong>Avatar Day</strong>. Giornate dedicate al nuovo film di <strong>James Cameron</strong> (già  regista, fra gli altri, di <em>Titanic</em> e <em>Alien</em>) intitolato appunto <strong><em>Avatar</em></strong>. I maggiori siti di cinema e non solo sono letteralmente invasi da materiale di vario genere sul film che ha il miglior trampolino di lancio che si possa desiderare (forse il migliore di sempre), con un livello di attesa da parte del pubblico che non potrebbe essere più alto.</p>
<p><span id="more-7627"></span>Non si tratta solo di un trampolino di lancio, già una discreta parte di incassi è assicurata da tutta questa <strong>pubblicità</strong> e dalla &#8220;Avatar Fever&#8221; che si è creata in questi giorni. E&#8217; però da anni che si parla di questo film <em>Avatar</em>, l&#8217;attesa iniziò a salire perchè di fatto la pellicola rappresenta il ritorno del regista James Cameron e perchè (secondo anche sue stesse dichiarazioni) avrebbe rivoluzionato il mondo della <strong>stereoscopica 3D</strong>, utilizzando la nuova tecnologia come mai prima d&#8217;ora e per un utilizzo non puramente spettacolare, in un film fantasy e fantascientifico.</p>
<p>E&#8217; uscito ieri il <a title="Avatar, teaser trailer italiano e originale" href="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/2009/08/20/avatar-il-primo-trailer-italiano/" target="_blank">primo teaser trailer</a>, sia in italiano che in originale, e i fan del web si sono praticamente divisi in due fazioni: &#8220;quelli soddisfatti&#8221; e &#8220;gli interdetti&#8221; (ndr). Il trailer in 2D visualizzato su pc, magari anche senza alta definizione, sicuramente risulta diverso e qualitativamente peggiore rispetto a quello che sarà il film in una sala cinematografica e in 3D (per un film poi, appositamente pensato per quasta nuova tecnologia. Cameron inizialmente voleva che venisse distribuito solamente in 3D). Fatto sta che guardando il trailer sul computer è difficile parlare di <em>rivoluzione</em> per quanto riguarda l&#8217;aspetto tecnologico e il suo utilizzo. Si capisce però che l&#8217;impatto visivo sarà notevole e che vi è un buon lavoro sui dettagli.</p>
<p>Oggi è il boom delle informazioni secondarie e marginali al film (ma non solo), dal <a title="YouTube/PcGamesHardware - Trailer Videogame Avatar" href="http://www.youtube.com/watch?v=srIfV2ANO6E&amp;feature=player_embedded" target="_blank">trailer del videogame di Avatar</a> alla prima <a title="SlashFilm.com /Amp Suit Maquette" href="http://www.slashfilm.com/2009/08/21/cool-stuff-avatar-amp-suit-maquette/" target="_blank">statuetta per collezionisti</a> dal prezzo di 1.200 dollari ( ah no, scusate dal prezzo di 1.199,99 dollari&#8230; No, sul serio.) e si accende il conseguente dibattito sulla pellicola. Tutto ciò è soprattutto in vista della proiezione italiana in anteprima della <strong>Preview</strong> da circa 15 minuti del film! Infatti verrà proiettata questa sera (21 Agosto) al cinema de Le Befane nella città marittima di <strong>Rimini</strong>! La scelta che può sembrare insolita per un evento considerato tanto importante si può spiegare con il fatto che, in Italia, il periodo di Agosto vede un calo vertiginoso del pubblico cinematografico. Dunque proiettandolo in una località di mare potrebbe avere più successo e riscuotere più interesse. Mha. Probabilmente quelli che erano rimasti in città dovranno fare lo sforzo di raggiungere Rimini mentre quelli al mare si faranno i fatti propri, ma non è certo così scontato.</p>
<p>Dopo la preview, proiettata in un cinema tecnologicamente all&#8217;avanguardia, si potrà forse valutare meglio l&#8217;utilizzo del CGI e stereoscopica 3D nel film di James Cameron. In ogni caso, tralasciando meriti artistici, contenutistici e tecnologici si tratta sicuramente di un evento dal grande eco mediatico come poche volte si vede fino a questi livelli. Giustificato oppure no, potrebbe avere un bel ruolo nella riuscita o meno del film (in termini commerciali).</p>
<p>Il film <em>Avatar</em> diretto da James Cameron esce il 18 Dicembre 2009.</p>
<p style="text-align: center;"><em><span style="color: #888888;">Fonte: CineOcchio</span></em></p>
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		<title>Accenni sul cinema espressionista</title>
		<link>http://cineocchio.altervista.org/wordpress/2009/06/24/accenni-sul-cinema-espressionista/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 18:33:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Magnifico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Accenni sul cinema espressionista. Alcune opere principali, registi e certe influenze sul cinema moderno. Gli anni ’20 in Germania, quelli della cosiddetta Repubblica di Weimar, sono passati alla storia come un periodo di grande tensione. Non è stato così per il Cinema tedesco, che in quel decennio ha conosciuto uno sviluppo pari solo a quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #003366;"><img class="alignleft size-full wp-image-6518" title="Il Gabinetto del Dottor Caligari" src="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/06/gabinetto-dottor-caligari-locandinacut-immagine-100px.gif" alt="Il Gabinetto del Dottor Caligari" width="100" height="100" />Accenni sul <strong>cinema espressionista</strong>. Alcune opere principali, registi e certe influenze sul cinema moderno.</span> Gli anni ’20 in Germania, quelli della cosiddetta Repubblica di Weimar, sono passati alla storia come un periodo di grande tensione. Non è stato così per il Cinema tedesco, che in quel decennio ha conosciuto uno sviluppo pari solo a quello americano.</p>
<p><span id="more-6517"></span></p>
<p>Un’organizzazione di stampo industriale, concatenata attraverso una fitta rete che comprendeva la produzione di opere cinematografiche, la relativa distribuzione e la costruzione di sale attrezzate per la proiezione.</p>
<p>Gli sviluppi che in gran parte del mondo (soprattutto in America e Unione Sovietica) hanno interessato l’arte cinematografica, hanno trovato qui una diversa concretizzazione, che ha portato la Settima Arte a non concentrarsi solo su se stessa, ma a riflettere su tutto ciò che l’Immagine nella sua potenza è in grado di fare. Una nuova concezione di Cinema che l’ha inserito all’interno di un contesto più ampio, comprendente altre forme di cultura come quella artistica, architettonica e teatrale.</p>
<p>All’interno di tale sviluppo quella del Cinema Espressionista è stata solo una fase, un modo di concepire il prodotto cinematografico che ha accumunato molti autori senza richiamare alcun principio fondamentale, ma che è riuscito a scavare un solco profondo lungo la Storia. La Rappresentazione, nella sua totalità, è stata studio di questa analisi. La messa in scena, l’uso distorto dei fondali, i giochi di luce e ombre, hanno trovato una nuova ragione d’essere. Basta infatti dare un’occhiata ai pochi capolavori donatici dal periodo per rendersi conto di questa nuova concezione, che ha fatto di una semplice idea il suo motivo portante: l’Immagine come Veicolo di Emozione.</p>
<p>Tra gli artefici principali di questa “Stilizzazione del Sentimento” possiamo citare Paul Wegener  con il suo <em>Il Golem &#8211; Come venne al mondo</em>, un’opera caratterizzata da un forte impatto emotivo, che riflette sul conflitto tra  umano e divino.</p>
<p>Ma il vero manifesto Espressionista è un altro. Lo ha diretto nel 1920<strong> Robert Wiene</strong>, il suo nome è <em><strong>Il Gabinetto del Dottor Caligari</strong></em>.</p>
<p>All’interno del film di Wiene si possono infatti trovare tutte le caratteristiche attribuibili a questo Cinema, sapientemente orchestrate per dar vita ad un’opera che si potrebbe benissimo definire il primo Thriller psicologico della Settima Arte, che si avvale di forme distorte unite ad una caratterizzazione marcata degli attori e della recitazione (al di là anche dei canoni del Cinema muto). Un’alchimia che ha dato forma ad una sensazione di angoscia talmente opprimente da risultare insopportabile, quasi volesse rappresentare l’ansia di un periodo socialmente instabile (non a caso si è parlato di Caligari in termini profetici, arrivando ad interpretarlo come una sorta di amara riflessione sul nascente partito Nazista).</p>
<p>Altra opera impossibile da dimenticare, per certi versi lontana dall’Espressionismo (tanto che André Bazin è arrivato a definirlo un film “realista ai tempi del muto”) è il <strong><em>Nosferatu</em></strong> di Friedrich Wilhelm Murnau. Una perfetta simbiosi tra figurazione e realtà, che si avvale di ambienti reali malignamente trasfigurati attraverso il trattamento cinematografico. Un film che ha fatto scuola non solo per quanto riguarda il genere Horror e che è stato di ispirazione per molti registi contemporanei come Elias Mehrige e <strong>Werner Herzog</strong>, per non parlare dell’estetica ripugnante del vampiro rappresentato da Murnau, che frequentemente viene citata all’interno del cinema di genere.</p>
<p>Allo stesso modo in cui frequentemente vengono citate altre opere fondamentali, come <em><strong>Metropolis</strong></em>. Un film che definire Espressionista sarebbe riduttivo, visto che ha aperto la strada al Cinema moderno, la cui estetica è stata ripresa per <em>Blade Runner</em>, capolavoro indiscusso di Ridley Scott.</p>
<p>Ma soprattutto pensate a <strong>Brian De Palma</strong> e a <strong>Tim Burton</strong>. Senza l’Espressionismo il primo non avrebbe mai girato il suo splendido  <em>Fantasma del Palcoscenico</em> e il secondo sarebbe ancora lì, chiuso nel suo studio a pensare ad una buona idea per il suo primo film.</p>
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		<title>Lo strano caso del film Shooting Silvio</title>
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		<pubDate>Sat, 30 May 2009 21:24:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>M.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Shooting Silvio è un film italiano del 2006, scritto e diretto da Berardo Carboni. La Trama? Si va narrando del ragazzo Kurtz, giovane facoltoso che non ha molto interesse per la vita. Scrive un libro che vende poche copie e decide di invitare gli amici ad una propria festa, dove oguno di loro dovrà indicare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5852" title="Shooting Silvio" src="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/05/shooting-silvio-locandina-immagine100px.jpg" alt="Shooting Silvio" width="100" height="100" />Shooting Silvio</strong></em> è un film italiano del 2006, scritto e diretto da <strong>Berardo Carboni</strong>. La Trama? Si va narrando del ragazzo Kurtz, giovane facoltoso che non ha molto interesse per la vita. Scrive un libro che vende poche copie e decide di invitare gli amici ad una propria festa, dove oguno di loro dovrà indicare un motivo e un metodo per uccidere il Presidente del Consiglio in Italia e farne poi un libro intitolato &#8220;Shooting Silvio&#8221;. Gli amici però non lo aiutano per il libro, Kurtz si sente incompreso e si dedicherà alla creazione di un piano per eliminare veramente<strong> Silvio Berlusconi</strong>.</p>
<p><span id="more-5851"></span>Ebbene, letta la trama il film potrebbe essere ancora qualsiasi cosa: una parodia, un dramma, una commedia, un film politico. In verità è un film piuttosto vuoto e non del tutto riuscito che ha però molto citazionismo e forse anche passione e alcune scene ben riuscite ma, a causa del suo finale [SPOILER!] in cui si lascia intendere che il ragazzo <strong>Kurtz</strong> (sicuramente un rimando e/o tentativo di omaggio ad <em>Apocalypse Now. </em>L&#8217;intero personaggio ha diversi rimandi a quello di Marlon Brando) spara al Presidente del Consiglio Silvio Berlusoni[FINE SPOILER], è stato messo al bando e non è uscito nelle sale cinematografiche (investiamo nella cultura?) se non forse a scaglioni e per brevissimo periodo. Inoltre è stato messo in programmazione sul satellite e poi tolto in tempi record. Un film che, nel silenzio della stampa, è stato<strong> OCCULTATO</strong> perchè &#8220;istiga alla violenza&#8221;, anzi peggio ancora: perchè alcuni politici hanno detto che istiga alla violenza. Una vecchia solfa che abbiamo già sentito diverse volte, e quasi sempre si è rivelata solo una sciocca scusa.</p>
<p>In questo caso, si può quasi comprendere invece la motivazione. Tenendo conto che non è un film di alta qualità e che, a conti fatti, ruota molto intorno al tentativo di omicidio del Premier (aspetto principale portato avanti assieme ai disturbi e incertezze del protagonista) si può anche dire che, forse, fa pensare alla morte di Silvio Berlusconi e ad un primo esame superficiale può risultare un film azzardato e fine a sè stesso&#8230; Ma nulla più, e non è nemmeno del tutto vero. Anche se lo fosse, inoltre, non dovrebbe essere censurato. Che istighi alla violenza, invece, è del tutto impensabile. Che istighi alla violenza verso una specifica persona istituzionale come Berlusconi mi pare esagerato, ogni cittadino dovrebbe poter guardare questo film senza essere istigato alla violenza o senza che venga censurato adducendo questa scusa.</p>
<p>Questo perchè un film del genere potrebbe davvero<strong> istigare alla violenza</strong> (&#8221;istigazione alla violenza&#8221;, il motivo per cui è stato tolto alle masse) solo in contesti allucinanti del paese, per esempio. Potrebbe farlo in un momento difficile, durante una crisi drastica, in un paese con un dittatore tiranno ormai poco amato, in un paese incivile e poco sviluppato e con la popolazione esasperata dove, fungendo da molla, va a liberare istinti dal vaso popolare che trabocca, però già pieno di altre gocce (una cosa simile a ciò che successe con Mussolini una volta catturato). Insomma se istiga davvero alla violenza, come la si mette la si mette, qualcosa non quadra. Siamo inoltre abbastanza &#8220;cresciuti&#8221;, come popolo, da non recarci in massa ad uccidere una persona perchè vediamo farlo in un FILM. Al limite, un film, i suoi contenuti, potrebbe far perdere consenso per un politico corrotto, ma non la vita.</p>
<p><a href="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/05/shooting-silvio-locandina.jpg" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-5853" title="Shooting Silvio - Locandina" src="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/05/shooting-silvio-locandina-214x300.jpg" alt="Shooting Silvio - Locandina" width="214" height="300" /></a>Nella nostra Italia invece, un film così non si capisce bene perchè venga boicottato. Addirittura tutto il senso dell&#8217;umorismo ( oserei dire, sopraffino) di Silvio Berlusconi sparisce e, Silvio, non tenta di utilizzare questo film a proprio favore pavoneggiandosi nel ruolo del Babbo Natale delle libertà e tentando di aumentare il proprio consenso popolare. Cosa che poteva fare, visto il risultato non del tutto riuscito del film, leggermente vuoto e che non attacca troppo il Premier se non, nella finzione filmica, con le armi da fuoco ma non attraverso fatti scomodi e riflessioni più tangibili.</p>
<p>Detto ciò, un&#8217;altra cosa che lascia un poco schifati, è il meccanismo spietato che ha iniziato a far cigolare i propri ingranaggi bisunti per troncare <em>Shooting Silvio</em> dal mondo mediatico in genere. <strong>Censurato e isolato</strong>: gettato nell&#8217;ignoto a luci spente, nonostante la partecipazione anche di <strong>Alessandro Haber</strong> (in un ruolo però che non gli rende proprio giustizia).  Ora il film, infatti, si trova solamente tramite copie pirata online, dopo essere stato trasmesso per un breve periodo su Sky senza passare dalle sale cinematografiche (poi rimosso e anche se veniva segnalato in programmazione da Sky, venivano invece trasmessi altri film). Sconcertante poi che questo film sia stato rimosso da <strong>Sky</strong> per alcune proteste del centro-destra, in particolare dalla deputata del PDL <strong>Beatrice Lorenzin</strong> che disse: &#8220;Un inno alla violenza e un incitamento implicito ad azioni efferate contro l&#8217;uomo e contro il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi&#8221;. Abbiamo già spiegato come l&#8217;inno alla violenza sia da escludere. Inoltre mi pare strano il fatto che i politici esprimano la loro contrarietà, soprattutto la misconosciuta Lorenzin, in qualche intervista e nei loro spazi mediatici e questo porti Sky a fargli un piacere rimuovendo un film dalla programmazione. Sky ha utilizzato la scusa dei pochi ascolti della prima messa in onda del film (forse potrebbe essere anche questa una CONcausa, dato l&#8217;occultamento preventivo e la non uscita al cinema del film, oppure è stato solamene per quello, in coincidenza con le proteste).</p>
<p>Chi vi parla, ha visto quel film proprio su Sky, pur non considerando Silvio Berlusconi un uomo degno di rispetto politico e valutando in negativo il suo operato e il solo fatto che ricopra quella carica, ho archiviato la pellicola come &#8220;niente di speciale&#8221;. Rimane, al limite, una valvola di sfogo per il popolo (ma davvero virtuale) grazie al finale che, come detto, [SPOILER] lascia intendere l&#8217;uccisione di Silvio Berlusconi (per altro non mostrata esplicitamente ma suggerita dal rumore di un colpo di pistola)[FINE SPOILER]. Ma è giustissimo che ci sia e non istiga alla violenza, la vera istigazione alla violenza e all&#8217;insanità è il non far coesistere sacro e profano, il sacro senza profano non esiste, altrimenti è un paese malato (per parafrasare Daniele Luttazzi).</p>
<p>Nel film appare anche <strong>Marco Travaglio</strong>, giornalista italiano che ormai ben conosciamo, che afferma che uccidere Berlusconi non è la giusta cura al Berlusconismo. Se anche l&#8217;acerrimo nemico Travaglio è contrario, il film non può poi essere così crudele.</p>
<p>Inoltre, per continuare sull&#8217;oscuramento mediatico, pare che il <a title="Shooting Silvio - Trailer - YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=9BhI2ZmkLA8" target="_blank">trailer di <em>Shooting Silvio</em></a>, ritracciabile su YouTube, venga automaticamente censurato se inserito su <strong>FaceBook</strong>. Abbiamo letto queste lamentele da alcuni utenti della rete e abbiamo verificato. Non diamo la certezza ma per ora il video è condiviso, tramite le funzioni &#8220;condividi&#8221; dello stesso YouTube, sul nostro account facebook e ancora visibile. Dunque smentiamo questa censura, almeno attualmente e con questo metodo. In ogni caso, la sensazione di un polpo armato di una mannaia per ogni tentacolo persiste, e questo polpo è fra noi! Come una qualsiasi cosa &#8220;scomoda&#8221; possa sparire da diversi canali mediatici di vario genere, natura e tipo è impressionante e inquietante.</p>
<p>Per concludere, guardatevi in qualche modo questo <em>Shooting Silvio</em> ( forse vi sarà un giorno un&#8217;uscita in DVD) solo per curiosità e per far valere il diritto di vederlo, per i più accaniti, insomma solo per guardare un film, come al solito.</p>
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		<title>House of Horrors: La Casa dal Giardino di Pietra, il progetto</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2009 13:01:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Un bel giorno, nelle nostre ricerche, abbiamo scovato questo progettino italiano davvero interessante: House of Horrors: La Casa dal Giardino di Pietra. Una serie di sei film cortometraggi horror ambientati nella stessa casa, con richiami di circostanze e tematiche fra l&#8217;uno e l&#8217;altro. Sei diversi registi e sei piccole differenti storie horror con l&#8217;intento,  con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3530" title="La Casa dal Giardino di Pietra - House of Horrors" src="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/03/la-casa-dal-giardino-di-pietra-house-of-horrors-immagine1-100px.gif" alt="La Casa dal Giardino di Pietra - House of Horrors" width="100" height="100" />Un bel giorno, nelle nostre ricerche, abbiamo scovato questo progettino italiano davvero interessante: <em><strong>House of Horrors: La Casa dal Giardino di Pietra</strong></em>. Una serie di sei film cortometraggi <strong>horror</strong> ambientati nella stessa casa, con richiami di circostanze e tematiche fra l&#8217;uno e l&#8217;altro. <strong>Sei diversi registi</strong> e sei piccole differenti storie horror con l&#8217;intento,  con modestia, di riportare il genere a livelli e significati di un tempo tramite un rinnovamento e una genuina sfida.</p>
<p><span id="more-3527"></span></p>
<p>&#8220;<em>Una sfida artistica davvero unica: 6 registi alle prese con 6 storie da brivido, un&#8217; unica location ed un unico cast tecnico</em>!&#8221; Irrazionale, ossessioni, inadeguatezza, vuoto&#8230; Questi alcuni temi e caratteristiche principe della narrativa generica del progetto. La location di cui si parla è una casa, una villa, nel parco monumentale di Scarzuola. Luogo davvero affascinante ed evocativo da quanto si evince dalle fotografie.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3593" title="La Casa dal Giardino di Pietra" src="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/03/la-casa-dal-giardino-di-pietra-striscia1.gif" alt="La Casa dal Giardino di Pietra" width="438" height="206" /></p>
<p><a href="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/03/house-of-horrors-casa-giardino-pietra-location2-esterno.jpg"><img class="size-medium wp-image-3594 alignright" title="La Casa dal Giardino di Pietra - Location Esterno 2" src="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/03/house-of-horrors-casa-giardino-pietra-location2-esterno-225x300.jpg" alt="La Casa dal Giardino di Pietra - Location Esterno 2" width="158" height="210" /></a></p>
<p>Il progetto nasce da <strong>Domiziano Cristopharo</strong> e <strong>Alessandro Giordani</strong> (già autori rispettivamente de <em>La Casa dei Manichini di Carne</em> del 2008, pluripremiato all&#8217;estero, e de <em>Videoblog</em> del 2007) entrambi registi di due episodi del film. Tutti provenienti, chi più emergente e chi più navigato, già da altre esperienze del settore. Gli altri registi sono: Federico Greco, Luciano Melchionna, Alessio De Leonardis e, ultimo ma non ultimo, Roberto Palma. Ma vediamo questi matti e i loro episodi più nel dettaglio&#8230;</p>
<p><strong>Federico Greco </strong>arriva da una già collaudata attività come regista cinematografico e televisivo e come critico e giornalista cinematografico, oltre che aver realizzato diversi documentari sul cinemae non solo di discreto successo.  L&#8217; esordio al cinema risale al 2005 con il film dal budget ridotto <em>Il Mistero di Lovecraft &#8211; Road to L.</em> (mica male come soggetto) che ha riscosso notevole successo. Per questo progetto, Greco, dirigerò l&#8217;episodio horror intitolato <strong><em>Nuit Americhèn</em></strong>, da lui scritto assieme a Igor Maltagliati.</p>
<p>Nell&#8217;episodio:</p>
<blockquote><p>Un regista e due attori romani che si spacciano per fonico e operatore accettano di</p>
<p>realizzare un mediocre spot promozionale su una suggestiva villa. Ne approfittano per girarvi – alle spalle del proprietario che li ha ingaggiati – la scena madre del loro film horror no budget in lingua inglese. Il regista, per ottenere la massima verosimiglianza, mette gli attori in situazioni molto realistiche, spacciando la sua incapacità per un “metodo” di direzione. Ma nella villa c’è un vero assassino, in tutto simile a quello del loro film. Quando l’attrice se ne accorge è ormai troppo tardi. Prende il via così un comico, spaventoso delirio di verità e messinscena, recriminazioni e spietata violenza. Il tutto sotto gli occhi indifferenti dell’incantevole casa.</p></blockquote>
<p><strong>Domiziano Cristopharo</strong> deriva da svariate collaborazione con diversi nomi del cinema e del teatro, oltre dal proprio film di successo <em>La Casa dei Manichini di Carne</em> ( <em>House of Flesh Mannequins</em>, 2008). Nel film <em>La Casa dal Giardino di Pietra</em> dirige l&#8217;episodio intitolato <strong><em>Madame</em></strong>.</p>
<p>Nell&#8217; episodio:</p>
<blockquote><p>L’episodio, scritto a 4 mani con E. Mancuso, prende spunto da un vecchio e sanguinoso dramma del teatro orientale, ed utilizza il concetto del fantasma come elemento sovversivo e di cambiamento. Quello che ci è familiare, nella cultura fantastica orientale, sembra non esserlo più: i fantasmi appaiono di giorno e non di notte e gli oggetti si trasformano senza particolari eventi terribili. A spaventare è il cambiamento delle regole che noi conosciamo. Bianca Toureaux è un ricco e viziato soprano in declino. La sua casa/museo è ricca di cimeli costosissimi e provenienti da tutto il mondo: feticci, lapidi, iscrizioni, vestiti, pianoforti, tutti oggetti accomunati da una storia legata al paranormale. Un giorno Hector, il suo antiquario di fiducia, le porta un corredo funebre cinese appartenuto ad una nobile donna molto sfortunata&#8230;</p></blockquote>
<p><strong>Luciano Melchionna</strong>, amico e già collega di Cristopharo, ha a sua volta un passato cinematografico e teatrale non indifferente. Studia all&#8217; Accademia Nazionale di Arte Drammatica e copre dei ruoli attoriali in spettacoli di Lorenzo Salveti, Luca Ronconi e Roberto Guicciardini. Anche a teatro passa alla regia, mettendo in scena opere come<em> L&#8217;Equilibrio</em> di Botho Straub e <em>La Vita è Gioco</em> di Alberto Moravia. Esordisce al cinema con il film Gas nel 2005, adattamente della sua omonima commedia teatrale, acchiappando anche fra gli attori nientepopodimenoche Loretta Goggi e Paolo Villaggio. Nel progetto La Casa dal Giardino di Pietra dirige l&#8217;episodio intitolato <strong><em>Paura</em></strong>.</p>
<p>Nell&#8217;episodio:</p>
<blockquote><p>Un uomo, Corrado, chiama un suo vecchio amico, Ettore, pregandolo di andare da lui perché è gravemente malato e spiegandogli che la moglie, spaventata dalla malattia, se ne è andata di casa. Appena Ettore arriva dall’amico percepisce subito un senso di decadenza, ma soprattutto si scontra con l’ipocondria maniacale di Corrado. Ettore, suggestionato dal compagno, comincia a percepire rumori sinistri e a fissarsi su dettagli come la polvere, il cibo tenuto male gli abiti, ma soprattutto sull’amico. Comincia così a temere di esserne contagiato. La convivenza tra i due amici si fa tesa e ognuno dei due ha intimamente paura dell’altro in un misto di sentimenti di risentimento e ribrezzo.</p></blockquote>
<p><strong>Alessandro Giordani</strong>, proviene da una brillante carriera come montatore e socio fondatore della società di post-produzione e produzione Digital Room S.r.l. di Roma. Regista emergente, si è occupato del montaggio di diversi cortometraggi indipendenti fra cui <em>Basette</em> (2007) di Gabriele Mainetti. Laureato in Arti e Scienze dello Spettacolo a Roma esordisce alla regia con cortometraggi e video clip come <em>Sator</em> (2005) e <em>Videoblog</em> (2007). Per questo film horror dirige l&#8217;espisodio intitolato <strong><em>Rubedo</em></strong>.</p>
<p>[UpDate 11 Maggio 2009] E&#8217;<a title="Andrea Osvart - Sito Ufficiale" href="http://www.andreaosvart.com/" target="_blank"> Andrea Osvart</a> la protagonista dell&#8217;episodio.</p>
<p>Nell&#8217; episodio:</p>
<blockquote><p>Ritiratosi in una villa solitaria il chirurgo Dottor Manlio Lazarus riceve la visita di Margherita Dorabella, una signora totalmente sfigurata a seguito di un incidente stradale. Il Dottor Lazarus, avendo elaborato delle avanzate tecniche di ricostruzione del corpo e del viso, ritiene di essere in grado di ridarle un nuovo aspetto. A seguito dell&#8217;operazione, che è riuscita perfettamente, tra il dottore e la paziente nasce l&#8217;amore. Ma qualcosa di oscuro circonda il dottor Manlio Lazarus, qualcosa legato al suo passato, che a poco a poco prenderà il posto della serenità che avvolge i giorni di degenza della signora all&#8217;interno della villa.</p></blockquote>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3595" title="La Casa dal Giardino di Pietra - Location Esterno 1" src="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/03/house-of-horrors-la-casa-dal-giardino-di-pietra-location1-casa-giardino-225x300.jpg" alt="La Casa dal Giardino di Pietra - Location Esterno 1" width="135" height="180" /></p>
<p><strong>Alessio De Leonardis</strong>, romano classe &#8216;82 e giovane regista emergente, inizia nell&#8217;ambiente come assistente regista. Collabora, fra gli altri, con i registi italiani Claudio Fragasso per il film <em>Concorso di Colpa</em> e con Romano Scavolini per il film <em>Two Families</em>. Il suo corto <em>Boomerang</em> vince il premio come miglior cortometraggio al Baia Flaminia Festival 2007 di Pesaro e viene trasmesso in prima serata su Sky nel 2008. L&#8217; altro film Come le Formiche viene canditato a numerosi festival cinematografici come Festival del Cinema di Roma e presentato alla 65esima Mostra del Cinema di Venezia. Nel film House of Horror: La Casa dal Giardino di Pietra, De Leonardis dirige l&#8217; episodio intitolato <strong><em>Il Pranzo</em><span style="font-weight: normal;">.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">Nell&#8217; episodio:</span></strong></p>
<blockquote><p><strong><span style="font-weight: normal;">L’orrore quotidiano, quello nascosto dietro l’angolo e che non ci aspettiamo, generato spesso dall’assenza delle relazioni più che dalla reazione a presenze inquietanti. Il pranzo racconta tutto questo in un horror metafisico e d’atmosfera in cui la preparazione di un pasto prima di una normale uscita serale segue la disumanizzazione nel percorso di Valentina. Co-protagonista assoluta della vicenda è sicuramente la casa che con le sue atmosfere, i rumori e le musiche ci fa seguire la parabola verso lo svuotamento che produce orrore mostrandoci la nostra esistenza come quella di un fantasma costretto a ripetere azioni che in un primo momento sembrano normali, ma che nascondono, invece, l’inquietante realtà della non-vita.</span></strong></p></blockquote>
<p>[UpDate 11 Maggio 2009: Roberto Palma ed il suo episodio<em> Specchi</em>, descritto a seguire, sono stati rimossi dal progetto]<strong> <span style="text-decoration: line-through;">Roberto Palma</span></strong><strong><span style="font-weight: normal;">, da sempre nutre passione per cinema e musica. Da giovanissimo fonda due band musicali underground, i Walrus e i Black Mamba. Collabora con il laboratorio di cinema dell&#8217; università Dams di Tor Vergata a Roma, che tuttora frequenta. Nel periodo universitario inizia a realizzare cortometraggi, fra i quali troviamo <em>Notturni</em> (2006) e <em>Tunnel</em> (2007), quest&#8217;ultimo ha vinto il premio come miglior cortometraggio al PesarHorrorFest 2007 come miglior soggetto e sceneggiatura. Nel 2008 poi produce, scrive e dirige il film cortometraggio <em>Noir Designer</em> che vince a sua volta diversi premi, fra i quali ancora come miglior soggetto al PesarHorrorFest 2008. In questo film horror a sei racconti dirige l&#8217;episodio intitolato </span><span style="text-decoration: line-through;"><em>Specchi</em></span><span style="font-weight: normal;">.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">Nell&#8217; episodio:</span></strong></p>
<blockquote><p><strong><span style="font-weight: normal;">Shila, valletta della TV, è una ragazza dalla forte mole narcisista. Decide di comprare la meravigliosa villa, ma l’agente immobiliare l’avverte divertito che gli specchi, secondo le dicerie, sono stregati. Shila non si fa problemi al riguardo, e decide così di comprarla. Da quel momento le notti della valletta saranno disturbate da oscure presenze che escono dagli specchi e che si divertono a giocare con le sue infinite insicurezze, portandola a far emergere le sue paure più profonde, fino al punto in cui, in uno stato di lucida follia, arriverà ad una cruenta soluzione.</span></strong></p></blockquote>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">Tutti insieme, daranno vita al film La Casa dal Giardino di Pietra, ambientando tutti questi episodi nella stessa casa (che riveste un ruolo importante) e con lo stesso cast tecnico a lavorare su tutti i cortometraggi.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">Fra gli </span>attori<span style="font-weight: normal;"> che rivestiranno dei ruoli nel film troviamo anche nomi con un &#8220;curriculum&#8221; niente male:</span></strong></p>
<p><img class="size-medium wp-image-3531 alignright" title="House of Horrors: La Casa dal Giardino di Pietra - Teaser Poster" src="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/03/locandina-teaser-house-of-horrors-la-casa-dal-giardino-di-pietra-169x300.jpg" alt="House of Horrors: La Casa dal Giardino di Pietra - Teaser Poster" width="169" height="300" /></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;"><strong>Valentina Lodovini</strong>, già interprete nei film: <em>L’ispettore Coliandro</em> (regia: Manetti Bros., <em>Fortapasc</em> (regia: M. Risi), <em>Riprendimi</em> (regia: A. Negri), <em>La giusta distanza</em> (regia: C. Mazzacurati), <em>L’amico di famiglia</em> (regia: P. Sorrentino).</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;"><strong>Giovanni Lombardo Radice</strong>, già interprete nei film: </span><em><span style="font-weight: normal;">Cannibal Apocalypse</span></em><span style="font-weight: normal;"> (regia: A. Margheriti), <em>La setta</em> (regia: M. Soavi), <em>La casa sperduta nel parco</em> (regia: R. Deodato), <em>Cannibal ferox</em> (regia: U. Lenzi), <em>Il nascondiglio</em> (regia: P. Avati), <em>Omen 666</em> (regia: J. Moore).</span></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><span style="font-weight: normal;"><strong>Giorgio Colangeli</strong>, già interprete nei film: </span><em><span style="font-weight: normal;">La cena</span></em><span style="font-weight: normal;"> (regia: E. Scola), <em>Concorrenza sleale</em> (regia: E. Scola), <em>Il divo</em> (regia: P. Sorrentino), <em>Pasolini un delitto italiano</em> (regia: M. T. Giordana).</span></p>
<p><span style="font-weight: normal;"><strong>Gian Marco Tognazzi</strong>, già interprete nei film: </span><em><span style="font-weight: normal;">Crack</span></em><span style="font-weight: normal;"> (regia: G. Base), <em>Una storia semplice</em> (regia: E. Greco), <em>Testa Rasata</em> (regia: C. Fragasso), <em>Prime luci dell&#8217;alba</em> (regia: L. Gaudino)</span></p>
<p><span style="font-weight: normal;">Sono previste altre partecipazioni più o meno note. Notizia di questo ultimo fine settimana, </span><span style="font-weight: normal;"><strong>esclusiva</strong></span><span style="font-weight: normal;"> per CineOcchio, è la partecipazione anche dell&#8217;attrice </span><span style="font-weight: normal;"><strong>Maria Rosaria Omaggio</strong></span><span style="font-weight: normal;"> che in passato ha partecipato a film come <em>Giocare d&#8217; Azzardo</em> diretto da C. Th. Torrini e <em>Roma a Mano Armata</em> del grande Umberto Lenzi, oltre a tanti altri film e progetti degni di nota (i film <em>Donne di Mafia</em> diretto da G. Ferrari e <em>Squadra Antiscippo</em> con Tomas Milian, per esempio). L&#8217;attrice sarà la protagonista dell&#8217; episodio, appartentente al progetto <em>House of Horrors &#8211; La Casa Dal Giardino di Pietra</em>, intitolato <em>Madame</em> e diretto da Domiziano Cristopharo.</span></p>
<p><span style="font-weight: normal;">Il Progetto ci è parso degno di nota, l&#8217;idea di base è ottima così come le brevi descrizioni degli episodi risultano interessanti e curiose. Inoltre parliamo di </span><span style="font-weight: normal;"><strong>horror</strong></span><span style="font-weight: normal;">, un genere dalle molteplici potenzialità assodate, forse uno dei migliori generi cinematografici sotto questo aspetto, permettetecelo. Le riprese dei vari episodi devono però ancora avere inzio. Senza alcuna sicurezza azzardiamo che fra un pugno di mesi dovrebbero iniziare anche le riprese per poi essere distribuito il film: forse al cinema, forse direttamente in dvd. Purtroppo l&#8217; Italia non brilla per l&#8217;investimento nei giovani e in progetti anche un minimo fuori dagli schemi più riciclati, e la creatività o qualche alternativa valida troppo spesso arranca fino a scomparire. Comunque qualche contatto per un distributore è già stato preso&#8230; Staremo a vedere. Per ora continuiamo a seguire il progetto e vi faremo sapere le novità. Affidiamo anche a questo manipoli di registi emergenti e affermati parte delle nostre speranze per il cinema italiano horror, cosa che l&#8217;ambiente cinematografico più scintillante del nostro paese, in genere, sembra faticare nell&#8217; interessarsene, anzi spesso se ne fotte.</span></p>
<p><span style="font-weight: normal;">Prossimamente pubblicheremo anche la nostra </span><span style="font-weight: normal;">intervista</span><span style="font-weight: normal;"> a Domiziano Cristopharo and Co. Restate sintonizzati, sempre che anche a voi ve ne freghi qualcosa (e speriamo di si).</span></p>
<p><span style="font-weight: normal;">Fonte: <a title="House of Horrors 2000 - MySpace" href="http://www.myspace.com/houseofhorrors2000" target="_blank">HouseOfHorrors2000</a>, Domiziano Cristopharo.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Premiazione Notte degli Oscar 2009 &#8211; Diretta</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 01:22:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[CineNews]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi Cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>La lunga notte degli Oscar 2009, in diretta dalle ore 23.45 circa, passo dopo passo, in questo articolo, aggiornato continuamente fino alla fine della serata. Con i risultati e vincitori di questa 81esima edizione. Sintonizzatevi su CineOcchio, prendetevi una buona birra e qualcosa da sgranocchiare e date un&#8217; occhiata alle premiazioni dell&#8217; Academy Awards 2009, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2927" title="Notte degli Oscar 2009 - Risultati in Diretta" src="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/02/oscar-2009-diretta-immagine-cineocchio.gif" alt="Notte degli Oscar 2009 - Risultati in Diretta" width="100" height="100" />La lunga notte degli <strong>Oscar 2009</strong>, in <strong>diretta</strong> dalle ore 23.45 circa, passo dopo passo, <strong>in questo articolo</strong>, aggiornato continuamente fino alla fine della serata. Con i <strong>risultati</strong> e vincitori di questa 81esima edizione. Sintonizzatevi su CineOcchio, prendetevi una buona birra e qualcosa da sgranocchiare e date un&#8217; occhiata alle premiazioni dell&#8217; Academy Awards 2009, <strong>Live! QUI LA PREMIAZIONE</strong><br />
<span id="more-3026"></span></p>
<p>Costantemente aggiornato ad ogni premiazione, per sapere subito i risultati e curiosità dalla serata degli Oscar. <strong>Premete F5 </strong>o<strong> Aggiorna</strong> di tanto in tanto per scoprire gli ultimi risultati e news in tempo reale e commentate il tutto a fondo articolo. L&#8217;ultimo premio assegnato verrà aggiunto in testa all&#8217; elenco.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2961" title="Notte degli OScar 2009 - Risultati Live!" src="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/02/risultati-live-notte-oscar-2009-striscia-immagine-cineocchio.gif" alt="Notte degli OScar 2009 - Risultati Live!" width="370" height="50" /></p>
<p>Ci siamo, fra pochi minuti inizierà la cerimonia di premiazione. Anche qui alcuni dettagli dalla serata ma principalmente i vincitori, categoria dopo categoria!LO SHOW E&#8217; INZIATO. <span style="text-decoration: underline;">Ricordo che alla fine della serata verrà pubblicato lestamente anche un elenco ordinato e chiaro con tutti i risultati della premiazione.</span> .</p>
<p>- Ore 5.56</p>
<p>Dopo il discorso di Danny Boyle che parla di un film che sembrava impossibile fare, con pochi mezzi che ha portato poi ad una collaborazione con centinaia di persone, ci vengono mostrati gli spot dei film Terminator Salvation Sherlock Holmes e Harry Potter e il Principe Mezzosangue, sui titoli di coda.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;">Per questa lunga notte è tutto, o quasi.</span> Potete vedere l<strong>&#8216;elenco dei risultati</strong> tirato a lucido con tutte le categorie e i <strong>premi</strong> e i loro <strong>vincitori</strong> su:<strong> <a title="Tutti i Vincitori Oscar 2009" href="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/2009/02/23/risultati-oscar-2009/" target="_self">RISULTATI OSCAR 2009</a></strong></span></p>
<p><strong>- Ore 05.50</strong></p>
<p><strong>Migliore Film: <em>THE MILLIONAIRE</em></strong> diretto da <strong>Danny Boyle</strong></p>
<p>- Ore 05.46</p>
<p>Eccolo, è <strong>Steven Spielberg</strong> che anche per questa edizione presenterà il premio al miglior film. Sembra scontato il premio a <em>The Millionaire</em> ma staremo a vedere&#8230; Siamo al momento culmine dell nostra lunga notte&#8230;</p>
<p><strong>- Ore 05.38</strong></p>
<p>Grande cinquina per presentare il Migliore Attore: Robert Deniro,  Ben Kingsley, Anthony Hopkins, Adrien Brody e Michael Douglas. <strong>Migliore Attore Protagonista</strong>: <strong>SEAN PENN</strong> per <em><strong>Milk</strong></em>. Giusto, nonstante la mia balorda speranza per Rourke. Sean Penn rimane sorpreso dalla premiazione e, fra gli altri, si complimenta e dedica due parole anche a Mickey Rourke, dicendo: &#8220;è tornato grande&#8221;.</p>
<p>-Ore 05.35</p>
<p>Non resta che Miglior Attore Protagonista e Miglior Film! Verso l&#8217;albeggiare, non demordiamo&#8230;</p>
<p>- <strong>Ore 05.28</strong></p>
<p>Sofia Loren, Marillon Cotillard, Shirley McLane, Nicole Kidman e Halle Berry presentano il premio per la migliore attrice. <strong>Migliore Attrice Protagonista</strong>: <strong>KATE WINSLET</strong> per <em><strong>The Reader</strong></em>. L&#8217;attrice ringrazia tutti e anche Peter Jackson che ha creduto per primo in lei per il film <em>Creature del Cielo</em></p>
<p>- Ore 05.24</p>
<p>Pare che arrivi la migliore attrice protagonista&#8230;</p>
<p><strong>- Ore 05.19</strong></p>
<p>Reese Witherspoon annuncia i nominati come Miglior Regista! La situazione si scalda</p>
<p><strong>Migliore Regista: DANNY BOYLE </strong>per<strong> <em>The Millionaire </em></strong>Danny Boyle fa tanti ringraziamenti di rito, fra i quali ringrazia il coreografo per il ballo finale del film e quelli che lo hanno aiutato a Mumbai.</p>
<p>- Ore 05.11</p>
<p>Vengono commemorati gli attori, e le attrici, morti nell&#8217;anno 2008 con una canzone live cantata da Queen Latifah ed un video che gli elenca e ce li mostra</p>
<p><strong>- Ore 05.07</strong></p>
<p>Altro permio. Oscar per <strong>Miglior Film Straniero: <em>Departures</em></strong>. Premio un poco a sorpresa. Potevo aspettarmi un <em>Valzer Con Bashir</em>. Ritirano il premio altri giapponesi (dopo il migliore corto d&#8217;animazione).</p>
<p><strong>- Ore 05.58</strong></p>
<p>arriva il premio. <strong>Migliore Canzone</strong>: <strong>JAI HO</strong> di <em><strong>THE MILLIONAIRE</strong></em>, H.R Rahman</p>
<p>- Ore 04.57</p>
<p>Si va per la migliore canzone e <strong>John Legend</strong> canta quella di <em>Wall-E</em> (Down to Earth) di Peter Gabriel, che si era rifiutato di cantarla per non accorciarla ad un minuto.</p>
<p>- <strong>Ore 04.55</strong></p>
<p>Alicia Keys e Zack Efron presentano il premio per la migliore colonna sonora. <strong>Migliore Colonna Sonora: <em>The Millionaire</em></strong>. Dopo una performance dell&#8217; orchestra diretta da Michael Giacchino che ha eseguito un  misto delle varie colonne sonore nominate</p>
<p><strong>- Ore 04.40</strong></p>
<p>Appare <strong>Eddie Murphy</strong> e dopo un clip presenta nientepopodimenoche <strong>JERRY LEWIS!</strong> Al quale viene consegnato un <strong>premio per il suo impegno umanitario</strong> per gli aiuti ai malati di distrofia muscolare e altre opere di beneficenza</p>
<p><strong>- Ore 04.36</strong></p>
<p><strong>Migliore Montaggio: <em>The Millionaire</em> </strong>, annunciato sempre da Will Smith. The Millionaire inizia a fare un pò incetta di statuette, almeno un poco. e Tam Tam Tam si va avanti spediti verso i &#8220;premioni&#8221;</p>
<p><strong>- Ore 04.32</strong></p>
<p>Ancora, <strong>Migliore Missaggio Sonoro: <em>The Millionaire</em></strong></p>
<p><strong>- Ore 04.30</strong></p>
<p>Sempre Will Smith decreta il <strong>Migliore Montaggio degli Effetti Sonori: <em>Il Cavaliere Oscuro</em></strong></p>
<p><strong>- Ore 04.27</strong></p>
<p>Will Smith annuncia il vincitore dell&#8217; Oscar per i <strong>Migliori Effetti Visivi :<em> Il Curioso Caso di Benjamin</em> </strong>Button. Forse quello meno &#8220;d&#8217;azione&#8221; ma si comprende la scelta dato che vi sono controfigure realizzate al computer mai viste così prima che possono creare anzi non poche &#8220;preoccupazioni&#8221; per il futuro. Nel senso che il ruolo di attore può assumere risvolti e peculiarità tutte nuove.</p>
<p>04.25</p>
<p>Appare Will Smith e dice che ama i film d&#8217;azione, mentre mancano ancora diversi premi&#8230; Facciamo mattina</p>
<p>04.23</p>
<p>Parte una clip che mescola le varie scene d&#8217;azione dei film del 2008</p>
<p><strong>- Ore 04.18</strong></p>
<p><strong>Megan Mylan</strong> vince <strong>Miglior Corto Documentaristico:<em> Smile Pinky</em></strong></p>
<p><strong>- Ore 04.14</strong></p>
<p>Si passa al Migliore film documentario, annunciato da <strong>Bill Maher</strong> ( che abbiamo visto recentemente in <em>Religiolus</em> ). <strong>Migliore Documentario</strong>: <em><strong>Man On Wire</strong></em></p>
<p><strong>- Ore 04.05</strong></p>
<p>Come per il premio Miglior Attrice Non Protagonista, altri 5 attori, premiati in passato come migliori attori non protagonisti (), si apprestano a premiare il nuovo vincitore (che sembra sconato per Heath Ledger). <strong>Miglior Attore non Protagonista: Heath Ledger</strong> per il film <em>Il Cavaliere Oscuro</em>. Premiazione che tutti si aspettavano e sembrava proprio che il meccanismo non potesse tradire le attese. A ritirare il premio, parte della famiglia (come avevo, fra le altre opzioni, ipotizzato): padre, madre e sorella</p>
<p><strong>- Ore 03.51</strong></p>
<p><strong>Hugh Jackman</strong> inzia uno show musical<span style="text-decoration: underline;"> </span>Grandi spettacoli e varietà durante la serata. Davvero, questo, un musical in piena regola che però ormai si riduce a <strong>balletto</strong>, comunque dal grande allestimento. Sul palco anche la cantante <strong>Beyonce Knowles</strong> e come musica un miscuglio di note e testi dei film musical di questi ultimi anni. Sono arrivati poi anche Zack Efron e la sua ragazza Vanessa Hudgens a ballare assieme a quelli di Mamma Mia, Jackman e tanti altri. Uno spettacolone vecchio stile. All&#8217;inizio del ballo Jackman disse: &#8220;The Musical is back!&#8221;</p>
<p>E sentite questa, tutto il baraccone era stato coreografato da <strong>Baz Luhrmann</strong>, lo stesso regista di<em> Moulin Rouge. </em>La macchina Hollywood si è impegnata parecchio per questa edizione, vuole colpire e ammaliare, questo è evidente&#8230; Più di ogni altra volta.</p>
<p><strong>-Ore 03.47</strong></p>
<p>Janusz Kaminsi, Seth Rogen e James Franco presentano il premio per il miglior cortometraggio. <strong>Miglior Cortometraggio: <em>SPIELZEUGLAND &#8211; TOYLAND</em></strong></p>
<p>- <strong>Ore 03.44</strong></p>
<p>Ci fanno vedere un cortometraggio divertente realizzato da Judd Apatow, con Seth Rogen e James Franco che commentano le scene dei film in concorso.</p>
<p><strong>- Ore 03.33</strong></p>
<p><strong>Ben Stiller</strong> (irriconoscibile e barbuto) e <strong>Natalie Portman</strong> presentano il premio per la migliore fotografia.</p>
<p><strong>Migliore Fotografia: <em>The Millionaire</em></strong> che è stato girato in digitale con nuove cineprese ridotte nelle dimensioni, apposite per vagare per le viuzze indiane</p>
<p>Durante la presentazione e dopo un divertente sketch, Stiller vagava per il palco provocando fragorose risate nel pubblico</p>
<p><strong>- 03.26</strong></p>
<p>Per la gioia delle ragazzine Robert Pattinson assieme a Amanda Seyfried presentano una clip di love moments e situazioni romantiche da film del 2008</p>
<p><strong>-03.24</strong></p>
<p>Ancora Daniel Craig e Jessica Parker premiano Per il <strong>Migliore Make Up: vince<em> IL CURIOSO CASO DI BENJAMIN BUTTON</em></strong></p>
<p><strong>- 03.20</strong></p>
<p>Sempre questi due premiano anche per i Costumi e&#8230;</p>
<p><strong>Migliori Costumi: <em>The Duchess</em> &#8211; <em>La Duchessa</em></strong></p>
<p><strong>- 03.15</strong></p>
<p>Daniel Craig e Sarah Jessica Parker presentano l&#8217; Oscar per la migliore Scenografia.</p>
<p><strong>Migliore Scenografia: <em>Il Curioso Caso di Benjamin Button</em></strong></p>
<p><strong>-03.10</strong></p>
<p>La stessa coppia premia anche il miogliore corto d&#8217;animazione.</p>
<p>Ecco la premiazione per il migliore cortometraggio d&#8217;animazione. <strong>Miglior Cortometraggio d&#8217; Animazione è: <em>La Maison En Petits Cubes</em></strong>, premio ritirato dal regista Kunio Kato che è giapponese e pare non parli bene in inglese&#8230;</p>
<p><strong>-03.07</strong></p>
<p><strong>Miglior film d&#8217;animazione: <em>Wall-E</em></strong> Decisamente prevedibile questo risultato e forse giusto, unico rivale Kung Fu Panda. Bella la clip video con tutti i personaggi animati insieme dei film.</p>
<p><strong>-03.02</strong></p>
<p>Jack Black e Jennifer Aniston presentano il permio per i lmiglior film d&#8217;animazione.</p>
<p>- <strong>Ore 2.58</strong></p>
<p><strong>Migliore Sceneggiatura Originale</strong>: <strong>Lance Black</strong> per il film <em><strong>Milk</strong></em></p>
<p><strong>- Ore 2.55</strong></p>
<p><strong>Steve Martin</strong> compare sul palco e sono risate per la premiazione per la sceneggiatura originale : &#8220;Tutti i film iniziano con una buona idea per una sceneggiatura&#8221; &#8220;O per un poster&#8221;</p>
<p><strong>- Ore 02.48</strong></p>
<p><strong>Migliore Attrice Non Protagonista: Penelope Cruz</strong> (per <em>Vicky Cristina Barcelona</em>)</p>
<p><strong>- Ore 2.42</strong></p>
<p>Lunga canzone da cabaret in cui vengono mimate, cantate, mescolate scene dai film in gara con Hugh Jackman come grande mattatore della serata. Jack se la cava infatti benissimo, sicuramente brillante, hanno lavorato molto a questa serata. Il primo premio sarà per la <strong>Migliore Attrice non Protagonista</strong>. <strong>Whoopi Goldberg</strong>, fra le altre, a presentare il premio</p>
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		<title>Red Carpet Notte degli Oscar 2009 &#8211; Diretta</title>
		<link>http://cineocchio.altervista.org/wordpress/2009/02/22/notte-degli-oscar-2009-live-red-carpet/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2009 19:51:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[CineNews]]></category>
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		<category><![CDATA[2009]]></category>
		<category><![CDATA[academy awards]]></category>
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		<category><![CDATA[miglior film]]></category>
		<category><![CDATA[red carpet]]></category>
		<category><![CDATA[tappeto rosso]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La lunga notte degli Oscar 2009, in diretta dalle ore 23.45 circa, passo dopo passo, in questo articolo, aggiornato continuamente fino alla fine della serata. Con i risultati, vincitori, curiosità, tutti i premi di questa 81esima edizione. Sintonizzatevi su CineOcchio, prendetevi una buona birra e qualcosa da sgranocchiare e date un&#8217; occhiata alle premiazioni dell&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3160" title="Tappeto Rosso Oscar 2009 - Diretta blog" src="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/02/red-carpet-2009-live-immagine-scritta-100px.gif" alt="Tappeto Rosso Oscar 2009 - Diretta blog" width="100" height="100" />La lunga notte degli <strong>Oscar 2009</strong>, in <strong>diretta</strong> dalle ore 23.45 circa, passo dopo passo, <strong>in questo articolo</strong>, aggiornato continuamente fino alla fine della serata. Con i <strong>risultati</strong>, vincitori, curiosità, tutti i premi di questa 81esima edizione. Sintonizzatevi su CineOcchio, prendetevi una buona birra e qualcosa da sgranocchiare e date un&#8217; occhiata alle premiazioni dell&#8217; Academy Awards 2009, <strong>Live! QUI IL RED CARPET<br />
</strong></p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-2753"></span><br />
Costantemente aggiornato ad ogni premiazione, per sapere subito i risultati e curiosità dalla serata degli Oscar. <strong>Premete F5 </strong>o<strong> Aggiorna</strong> di tanto in tanto per scoprire gli ultimi risultati e news in tempo reale e commentate il tutto a fondo articolo, previa veloce registrazione al sito! L&#8217;ultimo premio assegnato verrà aggiunto in testa all&#8217; elenco e, in ogni caso, buona serata!<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-
</p>
<p style="text-align: center;">Seguiamo e commentiamo insieme questa lunga notte! Le premiazione dovrebbero inziare circa alle ore 02.00. SOLO PER QUESTA NOTTE: <strong>Tutti possono inviare commenti</strong> in questo articolo e quello della premiazione, anche senza registrazione, per parlare insieme della serata Oscar.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE NEL NUOVO ARTICOLO:</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a title="Risultati Oscar 2009" href="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/2009/02/23/risultati-notte-degli-oscar-2009-diretta/" target="_blank">PREMIAZIONE OSCAR 2009 &#8211; Diretta</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>- 02.05</strong></p>
<p style="text-align: left;">Ebbene si, dovrebbe partire <strong>fra 30 minuti circa la Cerimonia</strong> ufficiale all&#8217;interno del Kodak Theatre di Los Angelese, con il presentatore tirato a lucido Hugh Jackman. Qua ci approntiamo a darvi i risultati, categoria dopo categoria, proprio mentre parla Danny Boyle, contentissimo.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>- 02.00</strong></p>
<p style="text-align: left;">Anche <strong>Robert Downey Jr</strong> parla del suo prossimo film <em>Iron Man 2</em> ( e, fra l&#8217;altro, stanno cercando di portare nel cast proprio Mickey Rourke) e parla anche della sua nomination di questa sera per <em>Tropic Thunder</em>, forse un poco esagerata anche se rimane un valido attore.</p>
<p style="text-align: left;">Interviste e chiacchiere da tappeto continuano, non come pensavamo, ancora un pò di minuti prima dell&#8217;inizio all&#8217;interno del teatro. Insomma, come giustamente commentate, brodaglia a go go dal tappeto rosso, gli ultimi avanzi. Certo, da qualche intervista, si può sempre trarre qualcosa di interessante ma&#8230; In Ogni caso Pitt si è dileguato, nessuna intervista per lui.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>- Ore 1.56</strong></p>
<p style="text-align: left;">Pare che si conluda così il Red Carpet, e si va verso l&#8217;interno del Kodak Theatre dove si svolgeranno le premiazioni. Nessuna intervista alla coppia bellona di Pitt e Jolie. Si sta ancora sul Red Carpet ora e parla Josh Brolin</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><strong>- Ore 01.50</strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.tmz.com/2009/02/22/the-king-and-queen-have-arrived/" target="_blank">Arrivano Brad Pitt e Angelina Jolie</a>, Jolie vestita con un sobrio abito lungo nero, ovviamente ben scollato e raccoglie i gradimenti di tutti i commentatori</p>
<p style="text-align: left;"><strong>- Ore 01.40</strong></p>
<p style="text-align: left;">Sta per arrivare anche il nuovo James Bond, cioè <strong>Daniel Craig</strong></p>
<p style="text-align: left;">Inoltre, poco fa,<strong> Peter Gabriel</strong> spiega perchè non canterà la sua canzone <strong>Down to Earth</strong>, nominata agli Oscar, in questa nottata: gli avevano chiesto di accorciarla e&#8230; Bhe, non c&#8217;è altro da spiegare.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>- Ore 01.33</strong></p>
<p style="text-align: left;">Intanto ci ricordano che l&#8217;unico attore a vincere un oscar dopo la sua morte è stato <strong>Peter Finch</strong>. Chi sa perchè questa curiosità? Forse per la nomination di <strong>Heath Ledger</strong> per <em>The Dark Knight</em>? L&#8217;Oscar è suo&#8230;</p>
<p style="text-align: left;"><strong>- Ore 01.30 </strong></p>
<p style="text-align: left;">Ecco <strong>Mickey Rourke</strong> che sfoggia uno dei suoi abiti eccentrici ed elegantissimi, nominato come miglior attore per <em>The Wrestler</em>, per lui una serata davvero degna di nota. Tranquillo ha detto due cose sul suo abito, i produttori della cerimonia lo tengono d&#8217;occhio, rinomato &#8220;parolacciaro&#8221;. Dice di essere pronto per parlare e, noi, speriamo in un suo discorso senza peli sulla lingua, come ci piacciono, cazzo!</p>
<p style="text-align: left;"><strong>- 01.21</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Sarah Jessica Parker</strong> in un vestitino bianco da principessa riceve i complimenti dai commentatori</p>
<p style="text-align: left;"><strong>- Ore 01.16</strong></p>
<p style="text-align: left;">Arriva anche l&#8217;ottimo <strong>Josh Brolin</strong>! Visto anche l&#8217;anno scorso nel film ultimo vincitore dell&#8217; Oscar come Miglior Film Non è un Paese per Vecchi</p>
<p style="text-align: left;"><strong>- Ore 01.15</strong></p>
<p style="text-align: left;">Il commentatore e intervistatore Pennacchio fa ora alcune domande al <strong>Robert Pattinson</strong> di Twilight, che hadichiarato di essere stato contattato per il suo successo fra il pubblico più giovane, dunque per avvicinarlo alla cerimonia di quest&#8217;anno dopo la crisi</p>
<p style="text-align: left;"><strong>- Ore 01.06</strong></p>
<p style="text-align: left;">La stagionata ma carina commentatrice Liza Hernandez da aria alla bocca mentre il tutto è decisamente casinaro, due o tre diverse inquadrature contemporaneamente, stars buttate in faccia agli spettatori, opulenza e chiacchiere a non finire. Comunque divertenti alcuni interventi (o almeno simpatici) come quelli di <strong>Anil Kapoor</strong> ( quello che abbiamo definito &#8220;Gerry Scotti indiano&#8221; )</p>
<p style="text-align: left;"><strong>- Ore 01.00</strong></p>
<p style="text-align: left;">Arriva La Star: <strong>Danny Boyle</strong>, regista di <em>The Millionaire</em> con svariate nominations sulle spalle, ben contento di portarne il peso.</p>
<p style="text-align: left;">-<strong> Ore 00-59</strong></p>
<p style="text-align: left;">Il Red Carpet scompare! Ebbene si, talmente è affolato, non si vede quasi più il rosso e allora&#8230; Pubblicità</p>
<p style="text-align: left;"><strong>- Ore 00.53</strong></p>
<p style="text-align: left;">Dal terrazzino di uno dei commentatori vediamo il Red Carpet nel suo insieme o quasi, tutto affollato a sfavillante. Il momento delle tappetto rosso e relativo sfoggio di stars è, sorprendentemente, la parte più seguita dello show&#8230; Meno le premiazioni. Fa strano che il puro sfarzo, lusso, sfilata, moda attiri più sguardi delle premiazioni a film e attori, soprattutto in una cerimonia di premiazione per i migliori film e attori.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>- Ore 00.47</strong></p>
<p style="text-align: left;">Un mini quiz in onda che domanda quale sia il film ad avere ottenuto il maggior numero di nominations nella storia degli oscar, tre le opzioni ma i film sono due: Titanic e All About Eve.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>- Ore 00.40</strong></p>
<p style="text-align: left;">Si parla, ovviamente e purtroppo, di vestiti. Inizia Hudgens e ora Freida Pinto. La strada per le premiazioni è ancora lunga. Vengono mostrati ora i ragazzi di Slumdog Millionaire (The Millionaire) cioè regista e attori, anche il &#8220;Gerry Scotti indiano&#8221;, intervistati in questi momenti.</p>
<p style="text-align: left;">- <strong>Ore 00.30</strong></p>
<p style="text-align: left;">Spot di Watchmen! La Warner Brothers scopre le sue carte e ci fa vedere durante la cerimonia altri spot del prossimo film Watchmen. Inoltre verranno trasmessi, a quanto leggo in rete, anche spot dei film Harry Potter 6, Terminator Salvation e Sherlock Holmes</p>
<p style="text-align: left;">Zack Efron parla anche al microfono! Pensate un pò&#8230; Comunque esprime la sua preferenza per il film Milk</p>
<p style="text-align: left;">- <strong>Ore 00.22</strong></p>
<p style="text-align: left;">Apprendo che Hugh Jackman farà dei numeri musicale con, sentite un pò, Zack Efron e Vanessa Hudgens. Parteciperà anche, poi, alla serata il giovinotto di Twilight Robert Pattinson!</p>
<p style="text-align: left;">- <strong>Ore 00.06 Arriva la prima Star</strong></p>
<p style="text-align: left;">Miley Cyrus muove per primo i passi sul Red Carpet che conduce al Teatro di Los Angeles dove si svolgeranno le premiazioni. Cyrsu spera di essere adotatto da Angelina Jolie&#8230; Nel frattempo noi facciamo anche alcune prove tecniche, per questa nostra prima edizione sul sito. Speriamo che il baraccone regga e voi restate con noi che metto su i pop-corn</p>
<p style="text-align: left;">- <strong>Ore 23.45 Inizia</strong> la sfilata di Stars sul tappeto rosso</p>
<p style="text-align: left;">Iniziano ad arrivare le prime stelle del cinema, e inizia ufficialmente la strada verso la premiazione, con il lungo preambolo &#8220;mondano&#8221;. Vi terremo aggiornati il più possibile per questa prima edizione che commentiamo con queto, così detto, &#8220;live blogging&#8221; dell&#8217;evento.</p>
<p style="text-align: center;">
<p>UTILITA&#8217; e INFO</p>
<p>Conduce: <a title="Fotografia Hugh Jackman" href="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/02/hugh-jackman-fotografia-1-cineocchio.jpg" target="_blank">Hugh Jackman</a></p>
<p><span style="color: #ff9900;"><strong>I più nominati</strong></span></p>
<p>13 nomination: <em>Il Curioso Caso di Benjamin Button</em><br />
10 nomination: <em>The Millionaire</em><br />
8 nomination: <em>Milk</em>, <em>Il Cavaliere Oscuro</em><br />
6 nomination: <em>Wall-E</em><br />
5 nomination: <em>Il Dubbio</em>, <em>The Reader</em>, <em>Frost/Nixon</em></p>
<p><a title="Nominations Oscar 2009" href="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/2009/01/22/le-candidature-nomination-agli-oscar-academy-awards-2009/" target="_blank">Elenco Nomination Oscar 2009</a></p>
<p><a title="Documento PDF - Scheda Pronostici da compilare" href="http://www.oscar.com/media/2009/pdf/OscarPrintableBallot_81st.pdf" target="_blank">Salva e Stampa la Scheda PDF per i tuoi pronostici o promemoria</a></p>
<p><a title="Live Challenge Oscar 2009" href="http://www.oscar.com/play/?pn=livechallenge" target="_blank">Predici i vincitori sul sito ufficiale</a></p>
<p>Nostro Pronostico Miglior Film: The Millionaire (che se non ci sono sorprese&#8230; )</p>
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		<title>Omaggio a Boris Karloff</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 05:32:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leo Pellegrini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[attori]]></category>
		<category><![CDATA[bela lugosi]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[frankenstein]]></category>
		<category><![CDATA[horror]]></category>
		<category><![CDATA[jack pierce]]></category>
		<category><![CDATA[omaggio a boris karloff]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://pantapanta.altervista.org/img7/img39.gif" />
Esattamente quarant’anni fa moriva Boris Karloff, il grande interprete di Frankestein (arrivato al cinema horror dopo il rifiuto di Bela Lugosi -il celebre interprete del "Dracula" del 1931- di rivestire il ruolo del protagonista del romanzo di Mary Wollstonecraft Shelley). 
Nato a Londra nel 1887, si chiamava in realtà William Henry Pratt. Inglese, ebbe una vasta esperienza teatrale prima di approdare ad Hollywood all’inizio degli anni Trenta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2431" title="Omaggio a Boris Karloff" src="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/02/boriskarloff.gif" alt="Boris Karloff" width="98" height="100" />Esattamente quarant’anni fa moriva <strong>Boris Karloff</strong>, il grande interprete di Frankestein (arrivato al cinema horror dopo il rifiuto di Bela Lugosi -il celebre interprete del<em> &#8220;Dracula&#8221;</em> del 1931- di rivestire il ruolo del protagonista del romanzo di Mary Wollstonecraft Shelley).<br />
Nato a Londra nel 1887, si chiamava in realtà William Henry Pratt. Inglese, ebbe una vasta esperienza teatrale prima di approdare ad Hollywood all’inizio degli anni Trenta.<br />
<span id="more-2430"></span>Scrive Gianni Canova: <em>“Dopo &#8220;Frankenstein&#8221; (1931) e &#8220;La moglie di Frankenstein&#8221; (1935), seguono parecchie altre opere in cui alterna ritorni sempre efficaci del «suo» mostro a sinistri personaggi ai quali riesce a conferire spessore malgrado l’ostentata malvagità…”</em>.<br />
<a href="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/02/frankenstein_monster_boris_karloff.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2433" title="Bors Karloff / Frankenstein" src="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/02/frankenstein_monster_boris_karloff-224x300.jpg" alt="Bori Karloff - Frankenstein" width="224" height="300" /></a>E su L’Unità leggiamo:<br />
<em>“Nel privato era un signore gentile e sensibile, appassionato di favole per bambini. Niente a che vedere con la maschera terrorizzante del superbo Frankenstein dello schermo… Grazie anche a Jack Pierce, leggendario truccatore di Hollywood, sarà lui la creatura artificiale più famosa del cinema, icona del macabro, perfetto interprete di atmosfere gotiche. E non solo. Maestro nell’arte di dispensare suspense e repulsione, Karloff sarà ricordato anche per la sua grande performance ne &#8220;La Mummia&#8221;, uno dei 100 film da salvare della storia del cinema”</em>.</p>
<p>Il genere  &#8220;horror&#8221;  è da sempre uno dei filoni più prolifici e commerciali di Hollywood (Wikipedia lo definisce così: <em>il genere horror è caratterizzato dalla presenza di scene finalizzate a suscitare nello spettatore paura, disgusto ed orrore. Le trame solitamente vedono la presenza dell&#8217;ignoto in senso ostile -come forze, eventi, personaggi del male o di origine soprannaturale- nel mondo di tutti i giorni</em> ).<br />
Purtroppo la sovrabbondanza di opere mediocri ha fatto scadere qualitativamente un genere che pure ha prodotto opere più che meritorie. I nuovi effetti speciali introdotti negli anni Settanta hanno dato vita a nuovi abusi ed eccessi (con esibizione di oceani di sangue).  All&#8217;origine l&#8217;effetto terrorizzante era affidato agli specialisti del trucco, ora la tecnologia la fa da padrona nel creare mostri e scene di malefici-stregonerie-possessioni…<br />
Caro straordinario Boris… oggi non ci sarebbe più posto per te… ma resti nel cuore di ogni buon amante del cinema.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/02/boriskarloff-locandine.gif"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2434" src="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/02/boriskarloff-locandine-286x300.gif" alt="Boris Karloff - locandine" width="286" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><a title="Filmografia di Boris Karloff" href="http://trovacinema.repubblica.it/attori-registi/Boris-Karloff/167619" target="_blank">Filmografia</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Omaggio ad Antonio Pietrangeli</title>
		<link>http://cineocchio.altervista.org/wordpress/2009/01/31/omaggio-ad-antonio-pietrangeli/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Jan 2009 15:45:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leo Pellegrini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[omaggio ad antonio pietrangeli]]></category>
		<category><![CDATA[rassegna cinematografica]]></category>
		<category><![CDATA[stefania sandrelli]]></category>
		<category><![CDATA[ugo tognazzi]]></category>

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		<description><![CDATA[<img src="http://pantapanta.altervista.org/img7/img35.gif" />
Quarant’anni fa moriva Antonio Pietrangeli (annegò presso Gaeta mentre girava “Come quando e perché”, film portato a termine da Valerio Zurlini)), uno dei migliori registi che il nostro cinema possa vantare. Da ieri la Casa del Cinema (Villa Borghese, Roma) gli dedica un ciclo di film e un dibattito.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/01/antonio-pietrangeli.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-2366" src="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/01/antonio-pietrangeli.gif" alt="Antonio-Pietrangeli" width="98" height="100" /></a>Quarant’anni fa moriva <strong>Antonio Pietrangeli</strong> (annegò presso Gaeta mentre girava &#8220;Come quando e perché&#8221;, film portato a termine da Valerio Zurlini), uno dei migliori registi che il nostro cinema possa vantare. Da ieri la Casa del Cinema (Villa Borghese, Roma) gli dedica un ciclo di film e un dibattito.<br />
<span id="more-2365"></span><br />
<em>“Solo una dozzina di film realizzati, capaci comunque di lasciare un segno importante ed imprimere un tocco sensibile e personale all’interno della grande stagione della commedia all’italiana”</em>, scrive Il Messaggero. Francesco Troiani afferma: <em>“la prematura scomparsa ha privato il cinema italiano di uno tra i suoi autori più sensibili e rigorosi, come pochi capace d’indagare il reale con sguardo laico e partecipe”</em>, e Gian Piero Brunetta sostiene: <em>“Pietrangeli è sicuramente un maestro e uno degli autori in attesa di una giusta risistemazione critica nel cinema del dopoguerra”</em>.</p>
<p><a href="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/01/io-la-conoscevo-bene.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2367" src="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/01/io-la-conoscevo-bene-213x300.jpg" alt="Io la conoscevo bene - Locandina" width="213" height="300" /></a>Esordì nel cinema collaborando con Luchino Visconti (&#8221;Ossessione&#8221;, 1942), Pietro Germi (&#8221;Gioventù perduta&#8221;, 1947) e Roberto Rossellini (&#8221;Europa 51&#8243;, 1952).<br />
Nel 1965 firma il suo capolavoro, <strong>&#8220;Io la conoscevo bene&#8221;</strong> (<a title="Casa del Cinema" href="http://www.casadelcinema.it/news.asp?id=364" target="_blank">la Rassegna</a> lo presenta Domenica 1 Febbraio alle 18,30).  Amaro ritratto di una ragazza abbagliata dal mito della celebrità, vide protagonista una bravissima Stefania Sandrelli, contorniata da “comprimari” del livello di Nino Manfredi, Mario Adorf, Enrico Maria Salerno, Ugo Tognazzi, Jean-Claude Brialy, Franco Fabrizi, Franco Nero, Turi Ferro&#8230;<br />
Su il Morandini leggiamo:<br />
<em>“Scritto con Ruggero Maccari ed Ettore Scola, è uno dei migliori film di A. Pietrangeli, specialista in storie di donne umiliate, notevole anche per la frantumata struttura narrativa, fuori dagli schemi della commedia italiana e influenzata dalla francese “scuola dello sguardo”. Tre Nastri d&#8217;argento (film, sceneggiatura e attore non protagonista: un U. Tognazzi memorabile) e molti premi all&#8217;estero. La ventenne S. Sandrelli si conferma animale cinematografico di razza”</em>.</p>
<p><a title="Filmografia completa Antonio Pietrangeli" href="http://www.italica.rai.it/cinema/filmografie/pietrangeli.htm" target="_blank">Qui la filmografia completa&#8230;</a></p>
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		<title>Si parla della Warner Bros</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jan 2009 07:53:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leo Pellegrini</dc:creator>
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Domenica 28 Dicembre, Repubblica ha dedicato alla Warner Bros  un lungo articolo riproponendo le principali tappe della sua lunga storia, ottantacinque anni di produzioni leggendarie: l’occasione è stata l’uscita in America del libro “You must remember this: the Warner bros story” di Richard Schickel e George Perry.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1789" src="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/01/warnerbros.gif" alt="warnerbros" width="100" height="100" />Domenica 28 Dicembre, Repubblica ha dedicato alla <strong>Warner Bros</strong> un lungo articolo riproponendo le principali tappe della sua lunga storia, ottantacinque anni di produzioni leggendarie: l’occasione è stata l’uscita in America del libro <em><strong>“You must remember this: the Warner bros story”</strong></em> di Richard Schickel e George Perry.</p>
<p><span id="more-1788"></span></p>
<p>La <strong>Warner Bros</strong> viene fondata nel 1923 dai fratelli polacchi Harry Albert, Sam e Jack (in fuga dalle persecuzioni antisemite), a Burbank, California (fu il terzo Studio dopo la Paramount e la MGM).<br />
Nel 1927 sorprende tutti producendo il film <em>Il cantante di jazz</em>, con Al Jolson, che contiene una sequenza sonora; la novità tecnologica permette alla Warner di ottenere un Premio Oscar speciale per l&#8217;importante apporto allo sviluppo del cinema.</p>
<p>Negli anni Trenta, lo studio si specializza in tre generi cinematografici: il poliziesco (film dallo stile concitato e crudo, spesso riguardanti tematiche sociali, che vedono protagonisti divi come James Cagney, Edward G. Robinson, Humphrey Bogart…), il musical (film impreziositi soprattutto dalle coreografie di Busby Berkeley), il cartoon (realizza  la fortunata serie di cartoni animati <em>Looney Tunes</em>).</p>
<p>Negli anni Quaranta produce celeberrime opere (basti pensare a <em>Casablanca</em>!) e ha sotto contratto dive come Ingrid Bergman, Bette Davis, Joan Crawford, Lauren Bacall, Olivia De Havilland…</p>
<p>Negli anni Cinquanta ci fu una rapida espansione economica, e l’accresciuta prosperità  non fu un vantaggio per il cinema (la cui frequenza è alla portata di tutti o quasi). I salari più alti e il minor numero di ore di lavoro consentono a molte persone di dedicare il tempo libero ad attività  prima proibite. C’è poi da considerare che negli anni Cinquanta moltissimi americani si trasferirono nei sobborghi dove le sale cinematografiche erano relativamente poche (i locali erano soprattutto nel centro delle grandi città  che stavano ormai perdendo gran parte di abitanti residenti).<br />
Nello stesso periodo l’industria cinematografica dovette affrontare un altro attacco. I grandi studios dominavano non solo perché producevano e distribuivano films ma soprattutto perché controllavano le sale: basti pensare che negli anni Trenta e Quaranta la produzione e la retribuzione delle star incidevano solo per il cinque per cento degli investimenti, il 94% era per la proprietà  dei locali.<br />
Nel 1948 la Corte suprema decretò che lo &#8220;studio system&#8221; era un monopolio illegale. Gli studios dovettero vendere le catene di cinema di loro proprietà .<br />
Il calo del numero degli spettatori e la perdita della garanzia di sicurezza costituita dalla proprietà  delle sale cambiò l’industria cinematografica. Le major ridussero le attività , licenziarono molti impiegati, vendettero risorse… Eppure la Warner Bros è ancora sulla cresta dell’onda, rilancia Judy Garland e propone nuove stelle come Marlon Brando, James Dean e Doris Day.</p>
<p>Nel 1967, la società viene rilevata dalla Seven Arts e nel &#8216;69, sotto l&#8217;egida dell&#8217;impero finanziario e multinazionale Kinney, la denominazione muta in Warner Communications.</p>
<p>La <strong>Warner Bros</strong> ha recentemente fatto parlare di sé sia annunciando la distribuzione di Dvd ad alta definizione esclusivamente in formato Blu-ray della Sony (abbandonando definitivamente il formato Hd sostenuto da Toshiba e da Microsoft), sia rilasciando un comunicato ufficiale secondo cui sarebbe stata lei a far rimuovere da YouTube tutte le clip musicali.</p>
<p>Qui il video con una rassegna delle locandine e delle musiche dei più celebri successi:<a href="//dailymotion.alice.it/swf/k1QWYH9SOL00ouTywB&amp;related=1\&quot; type=\&quot;application/x-shockwave-flash\&quot; width=\&quot;480\&quot; height=\&quot;381\&quot; allowFullScreen=\&quot;true\&quot; allowScriptAccess=\&quot;always\&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;"> La Warner Bros</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/01/warner-bros-studio.gif"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1790" src="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/01/warner-bros-studio-300x225.gif" alt="warner-bros-studio" width="300" height="225" /></a></p>
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		<title>Gianni Amelio al posto di Nanni Moretti</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Dec 2008 03:38:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leo Pellegrini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img src="http://pantapanta.altervista.org/img6/img15.gif" alt="gianni amelio" />
Il 10 Dicembre la conferenza stampa del Museo Nazionale del Cinema con cui è stato presentato, per i prossimi due anni, il nuovo direttore del “Torino Film Festival”.
Gianni Amelio (63 anni, di San Pietro Magisano, Catanzaro) ) sostituisce il dimissionario Nanni Moretti (che aveva fatto aumentare del 44% il numero di spettatori).
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1389" src="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2008/12/gianni-amelio.gif" alt="gianni-amelio" width="96" height="96" /></p>
<p><span>Il 10 Dicembre la conferenza stampa del Museo Nazionale del Cinema con cui è stato presentato, per i prossimi due anni, il nuovo direttore del </span><span><strong>&#8220;Torino Film Festival&#8221;</strong></span><span>. </span></p>
<p><span><strong>Gianni Amelio </strong></span><span>(63 anni,  di San Pietro Magisano, Catanzaro) ) sostituisce il dimissionario Nanni Moretti  (che aveva fatto aumentare del 44% il numero di spettatori).</span></p>
<p><span><span id="more-1388"></span></span></p>
<p><span>Il regista calabrese è da tempo che collabora con il Museo del Cinema. Nel 2006  questo allestì una sua interessante Mostra di Cineromanzi (&#8221;Lo schermo di  carta&#8221;) e dal 2007 proietta due suoi documentari che raccontano l&#8217;Italia  attraverso le migliori scene di ballo del nostro cinema (&#8221;Ballabile in bianco e  nero&#8221;, &#8220;Ballabile a colori&#8221;). Da non dimenticare poi la sua amicizia con la  coordinatrice del TFF, Emanuela Martini, che recentemente gli ha dedicato una  monografia pubblicata da Il Castoro.</span></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1390" src="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2008/12/amelio-a-venezia.gif" alt="amelio-a-venezia" width="180" height="248" />Di Amelio (glorioso il suo passato: <span><em>&#8220;Il ladro di bambini&#8221; </em></span><span>fu premiato a Cannes nel 1992, </span><span><em>&#8220;Così ridevano&#8221; </em></span><span>vinse il Leone d&#8217;oro a Venezia nel 1998, per  quattro volte è stato candidato all&#8217;Oscar), il critico Gianni Volpi ha  sottolineato come </span><span><em>l&#8217;impegno e la  meticolosità siano pari a quelli di Moretti</em></span><span>, con il quale </span><span><em>condivide la forte personalità e la cinefilia  appassionata</em></span><span>.</span></p>
<p>La nomina  non è esente da polemiche.<br />
Il gruppo di centro-destra della Regione ha  dichiarato che <span><em>Amelio è un regista  poco conosciuto, autore di film elitari, una scelta sbagliata per  Torino</em></span><span>. Ma l&#8217;Assessore comunale  alla cultura ha ribattuto che </span><span><em>Amelio ha avuto candidature all&#8217;Oscar ed è un autore di fama  internazionale che molti all&#8217;estero ci invidiano. Non solo regista, ma anche  critico esperto, cinefilo attento e docente</em></span><span>. E il giornale di Torino, La Stampa, ha scritto: </span><span><em>La forza del suo cinema, lo  sguardo aperto sul mondo, il fiuto dello scopritore di talenti, la tensione  poetica nell&#8217;osservare la realtà contemporanea. Al Torino Film Festival Gianni  Amelio porterà tutto questo</em></span><span>.  Giudizio positivo confermato dallo storico del cinema Callisto Cosulich: </span><span><em>Amelio è un vero appassionato, non  è come la maggioranza degli autori che spesso non hanno tempo per vedere i film  degli altri. Lo era da quando era piccolo, e scappava da casa per andare a  chiudersi in sala a vedere film. Sarà un ottimo direttore di Festival, ne sono  certo, se ne intende, e darà una bella impronta alla rassegna</em></span><span>.</span></p>
<p><span><img class="aligncenter size-full wp-image-1391" src="http://cineocchio.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2008/12/torinofilmfestival-logo.gif" alt="torinofilmfestival-logo" width="339" height="269" /></span></p>
<p>Alla conferenza stampa, il neodirettore  -alla domanda &#8220;quale sarà il segno distintivo del nuovo festival&#8221;- ha risposto: <span><em>Il segno concreto sarà nei film  che prenderemo, senza nessun pregiudizio se non quello di amare il cinema.  Sceglieremo le cose che ci emozionano, senza partiti presi né difese ideologiche  a priori&#8230; Ci sono film brutti, che non piacciono a nessuno e film belli, che  si colgono al volo. Compito di chi organizza un festival è pensare allo  spettatore.</em></span></p>
<p>p.s.<br />
In  un primo tempo era circolata la voce che il più probabile candidato fosse  Michele Placido (in questi giorni a Torino per la realizzazione del suo film <span><em>&#8220;Moncalieri&#8221;</em></span><span>)</span><span><em> </em></span><span>anche grazie alla sua  dichiarazione, accolta favorevolmente da molti, </span><span><em>se fossi al posto di Moretti cercherei di  portare il cinema al nord, dove meno si sentono le pressioni  politiche</em></span><span>.</span></p>
<p>Il TFF è nato  nel 1982 con il nome &#8220;Festival Cinema Giovani&#8221; (primi direttori Gianni Rondolino  e Ansano Gianarelli). Nel 1997 ha adottato l&#8217;attuale  denominazione.</p>
<p>Amelio ha ricordato il debito di gratitudine a Nanni  Moretti: <span><em>&#8220;Il ladro di bambini&#8221; non  aveva distribuzione, non c&#8217;erano soldi per le copie. Sono andato da Moretti, e  ha fatto uscire il film nella sua sala, il Sacher</em></span><span>.<br />
</span></p>
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